Si terrà domenica 5 luglio il memorial in omaggio di Antonio Adriano, figura fondamentale per il paese alfieriano e tutto il Roero. L’evento, supportato dai suoi amici e da sodalizi “storici” come l’associazione “Amici del Castello” e dal periodico “Il Paese” si terrà dalle 16.30 al “Ciabòt der Bosch”: autentico luogo dell’anima per questa personalità nata qui il 5 aprile 1944, e scomparsa nel luglio 2006. La sua storia è di quelle che ha lasciato il segno: nato da una famiglia contadina si diplomò presso il Civico Istituto Magistrale “Elvio Pertinace”, frequentando poi la facoltà di Magistero a Torino, senza laurearsi. Poi, il ritorno a Magliano: una “scelta di libertà dettata dal mio spirito un po’ anarcoide”, come diceva egli stesso. Ma non fu una svolta banale: e sì che in quegli anni avviò, con un gruppetto di amici, i primi scavi archeologici. «Il frutto di quelle ricerche, frammenti e monete romane, ma anche ceramiche e pietre preistoriche, è ora custodito in una sala del Castello di Magliano», raccontano i suoi amici, con cui nacque poi il Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri, che porta nelle piazze, nei teatri e nelle biblioteche d’Italia e non solo, i canti raccolti presso i contadini di Langa e Roero.
Insieme, si sono riportati nelle aie delle nostre borgate i canti primaverili di questua. Tra i fondatori della sezione albese di “Italia Nostra”, Adriano inseguì un progetto volto alla tutela del Castello degli Alfieri a Magliano, dove poter dar vita a un centro di documentazione sulla cultura contadina, creando nel contempo la Biblioteca Civica di Magliano Alfieri. Fu allora il cardine per realizzare il Museo dei soffitti in gesso, inaugurato nel 1994 e intitolato a lui due anni dopo la sua dipartita. Il suo ricordo si arricchirà quest’anno di diversi elementi: oltre alla partecipazione di alcuni elementi della banda “La Maglianese” e del gruppo di suonatori dei “Fora ‘d Tuva”, con il calare della sera ci sarà spazio per il ritorno della proiezione del film “Gli indiani del Bosco Alto”, prodotto nel 2002 dalla “Cenciurio Chiabotto Pictures”, e tra le ultime “fatiche” di Antonio Adriano. Si trattò di un cortometraggio in stile western. L’iniziativa, nata quasi per gioco, coinvolse tra gli altri Bruno Merlo, Adriano, Renato Castello, Patrizio Porta, Sergio Susenna, Renato Penna, Matteo Bertolotto, Roberto Adriano e Giacomo Abellonio. Il risultato fu sorprendente per originalità e cura delle riprese, con la partecipazione di persone di tutte le età della comunità locale: e i proventi andarono a supportare il restauro di due affreschi opera di Carlo Fassino, uno posto in via Valmolterra e l’altro a San Pietro di Magliano. Ora è tempo di rispolverare quei temi, e quelle voci.










