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Cuneo, neve: la Provincia convoca le ditte della pulizia strade

L’intenzione di estendere il provvedimento che rende obbligatorio l’uso delle gomme da neve e dei dispositivi adeguati su tutte le strade provinciali, e non solo su quelle finora indicate dalla segnaletica stradale, e di riferire al prefetto e alle Forze dell’ordine preposte ai controlli quanto emerso, chiedendo e suggerendo soluzioni concrete che coinvolgano anche le società autostradali, l’Anas e le associazioni degli autotrasportatori per evitare il ripetersi dei disagi. Con questi impegni si è concluso l’incontro tra il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e le circa 200 ditte appaltatrici del servizio sgombero neve, avvenuto ieri per fare il punto della situazione nel dopo emergenza. 

È la prima volta che questo succede e l’iniziativa ha permesso di far emergere le proposte degli operatori per cercare di migliorare il servizio e di conseguenza la sicurezza stradale.

«Conosciamo bene le condizioni difficili in cui operate durante le nevicate e i tanti problemi che dovete affrontare – ha premesso Robaldo –. Lo abbiamo verificato anche durante la prima nevicata dell’anno il 15 dicembre con i nostri capi cantonieri e cantonieri che hanno lavorato al vostro fianco. Possiamo dirvi grazie e rinnovare l’impegno a migliorare sempre di più. Siamo qui oggi per vedere insieme come fare meglio in condizioni di emergenza neve, considerato che i maggiori problemi si sono verificati quasi solo in pianura laddove i mezzi pesanti sono stati deviati dall’autostrada sulla viabilità provinciale. Alcuni di essi erano sprovvisti delle dotazioni antineve e hanno creato ingorghi e blocchi stradali».

Gli intervenuti hanno sottolineato il problema dei camion intraversati per la mancanza di catene e gomme adeguate, ma si è parlato anche di rami e alberi come ostacoli al passaggio degli spazzaneve, delle condizioni delle viabilità che non permettono la rimozione perfetta, del notevole movimento di auto e mezzi pesanti e dell’inesperienza di alcuni automobilisti nel montaggio delle catene, del sale marino che potrebbe essere sostituito con il salgemma più efficace, del sistema di allerta meteo Arpa che deve essere equiparato a quello utilizzato dalle società autostradali.

Il consigliere provinciale delegato Silvano Dovetta è intervenuto per sottolineare come in montagna, dove c’è meno traffico e forse gli abitanti sono più abituati a gestire le nevicate, sia andato tutto bene, mentre i maggiori problemi si sono registrati in pianura sui percorsi alternativi all’autostrada.

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