Crisi Abet: le trattative azienda-sindacato entrano nel vivo

La trattativa sulla vertenza Abet non si è interrotta e anzi potrebbe presto segnare una svolta positiva. Dopodomani, mercoledì 27 febbraio, alle ore 10 è in programma un nuovo incontro tra i rappresentanti del­l’azienda e dei lavoratori. Permane la massima cautela sul fronte sindacale dove tuttavia le segreterie dei chimici di Cgil, Cisl e Uil parlano di «clima cambiato» e di «autorizzazione a sperare». In gioco, lo ricordiamo, c’è il destino di 112 dipendenti dichiarati in esubero. Per i sindacati bisogna attingere a tutte le risorse di cassa integrazione. L’azienda ha un po’ sciolto le riserve in questo senso, accettando se non altro di prendere informazioni a Roma ma confermando la necessità di riorganizzare e ristrutturare l’organico.

Enrico Cabutto della Cgil: «Mer­­­coledì scorso al Ministero abbiamo avuto una prima conferma della possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Di qui a ottenere effettivamente l’accesso, però, ce ne passa. Serve anzitutto un accordo con la parte datoriale. Giovedì e venerdì siamo andati avanti in riunioni “full immersion” cercando di limare le differenze. Le distanze permangono ma discutiamo, proviamo ad avvicinarci. Come finirà? Niente previsioni. Posso solo dire che continueremo a tentare di tutto per arrivare a una buona soluzione».

Abet aveva già annunciato che gli esuberi alla più grande fabbrica braidese di laminati, oltre 600 addetti, si potrebbero più che dimezzare se 40,50 persone accetteranno il passaggio diretto a un altro soggetto imprenditoriale al quale si intende cedere magazzini e logistica. Altri posti di lavoro potrebbero essere conservati da quanti acconsentissero di assumere nuove mansioni alle linee di produzione.

L’amministratore delegato Ettore Bandieri: «Abbiamo messo sul piatto un’affinata serie d’ipotesi di ricollocamenti interni e scivoli soft verso l’esterno che minimizzerebbero l’impatto sociale del nostro piano industriale. Il sindacato ha cominciato a valutarle. Le posizioni iniziano a convergere. C’è un atteggiamento serio e responsabile. Anche la sospensione degli scioperi lo testimonia. Mercoledì 27 analizzeremo le offerte individuate nei numeri, suddividendole per categorie professionali, incentivi all’uscita eccetera».

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