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Criptovalute: è davvero finita la passione?

Credo che il tempo e la passione delle criptovalute sia un po’ passato. All’inizio tutti pensavamo che sarebbero potute diventare un mezzo di pagamento alternativo ai biglietti e alle monete per poi diventare in poco tempo uno pseudo strumento di investimento passando per un brevissimo periodo dall’illusione di diventare un bene rifugio come l’oro. Qualche settimana fa è fallito uno dei più grandi depositari di criptovalute, il famosissimo Ftx, trascinandosi dietro decine di altri piccoli e medi operatori. Che cos’era Ftx? Una specie di deposito che si prefiggeva di custodire per chiunque qualsiasi tipo di valuta. A differenza di tutto il resto del mondo dove se si lasciano in deposito dei titoli vige l’assoluto divieto di poterli utilizzare da parte del depositario con Ftx non è andata proprio così. Essendo quello delle cripto un mondo molto poco regolato i depositi dei clienti venivano utilizzati per cercare di trarne beneficio. Quando in molti però si son presentati per riscattare o trasferire i propri averi si son trovati letteralmente con un pugno di mosche in mano ed il castello di carta è caduto. la BCE da canto suo rincara la dose scrivendo in un report pubblicato pochi giorni fa che “La criptovaluta non è un mezzo di pagamento ne un investimento ma solo speculazione e le banche devono starne alla larga per non mettere a rischio la loro reputazione”. A leggere sui blog di economia sembra invece che non sia successo nulla e che le cripto siano un investimento solido e sicuro. Sarà,ma io che le amavo molto, anche solo dal punto di vista tecnico, ora mi sono allontanato molto.

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