Crescita a doppia cifra per le esportazioni della Provincia di Cuneo

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Il I semestre 2023 chiude con un aumento del 13,1% delle vendite all’estero per le imprese della provincia di Cuneo. Il dato è positivo non soltanto rispetto al 2022 e al 2021, ma soprattutto nei confronti del 2019 ultimo anno pre-Covid. La crescita rispetto a quattro anni fa è del 29,7%.

 

Complessivamente nel I semestre 2023 le vendite all’estero dei prodotti made in Cuneo hanno raggiunto i 5.237 milioni di euro e nello stesso semestre il valore delle importazioni è stato di 2.855 milioni di euro, con una diminuzione del 9,3% rispetto ai primi sei mesi del 2022. La crescita delle esportazioni, abbinata a un forte calo dell’import, ha portato il saldo della bilancia commerciale a 2.382 milioni di euro, in forte aumento (+60,8%) rispetto a quello registrato nel I semestre 2022 quando si attestava a 1.482 milioni di euro.

Cuneo si conferma al secondo posto, dopo Torino, per valore esportato, con il 15,9% delle vendite regionali fuori confine. La crescita delle esportazioni cuneesi nel periodo gennaio-giugno 2023 è stata decisamente più sostenuta rispetto a quella nazionale (+4,2%) e di poco più contenuta nei confronti di quella regionale (+15,6%).

“Continua il trend favorevole dell’export che nel I semestre cresce in modo estremamente significativo rispetto allo scorso anno, quando le esportazioni sfiorarono la cifra record di 10 miliardi di euro – afferma il Presidente Mauro Gola -. I dati di questi primi sei mesi sono ottimi e attestano le capacità, la competitività e il dinamismo del nostro tessuto imprenditoriale in grado di imporsi con successo crescente sui mercati internazionali.”  

Fonte: Elaborazione Camera di commercio di Cuneo su dati Istat

 

La serie storica, riferita ai dati dei primi sei mesi di ogni anno, evidenzia il trend di crescita delle esportazioni cuneesi nell’ultimo quinquennio, fatta eccezione per il 2020
condizionato dagli effetti della pandemia – afferma il presidente Mauro Gola –. Dall’andamento del grafico si evince che, negli ultimi cinque anni, l’export cuneese è aumentato del 36,6% affermandosi come elemento trainante della nostra crescita economica.”

 

Esportazioni della provincia di Cuneo per principali prodotti (dati in euro)

 

  I semestre 2022 I semestre 2023 Quota I   semestre 2023 Var %
Prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura

e della pesca

169.641.489 158.120.709 3,0% -6,8%
Prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere 6.208.621 5.068.142 0,1% -18,4%
Prodotti delle attività manifatturiere 4.421.326.125 5.042.930.114 96,3% 14,1%
Prodotti alimentari, bevande e tabacco 1.595.250.682 1.701.901.767 32,5% 6,7%
Mezzi di trasporto 887.198.275 977.456.098 18,7% 10,2%
Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 440.819.052 747.745.234 14,3% 69,6%
Macchinari e apparecchi n.c.a. 627.894.074 709.236.262 13,5% 13,0%
Chimica e farmaceutica 200.576.046 246.674.245 4,7% 23,0%
Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti 225.920.874 199.824.202 3,8% -11,6%
Legno e prodotti in legno; carta e stampa 180.979.582 180.969.684 3,5% 0,0%
Apparecchi elettrici, elettronici e ottici 114.991.978 132.381.212 2,5% 15,1%
Tessile, abbigliamento, pelli e accessori 102.044.645 102.563.918 2,0% 0,5%
Altri prodotti delle attività manifatturiere 45.650.917 44.177.492 0,8% -3,2%
Prodotti delle altre Attività 33.387.176 31.283.962 0,6% -6,3%
Totale 4.630.563.411 5.237.402.927 100,0% 13,1%

 

         

 

       

Fonte: Elaborazione Camera di commercio di Cuneo su dati Istat

 Nel I semestre 2023 l’aumento delle esportazioni cuneesi di prodotti manifatturieri, che rappresentano il 96,3% del totale, è stato del 14,1%, mentre il comparto agricolo ha registrato una perdita del 6,8% e i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere, che incidono soltanto per lo 0,1% sul totale dell’export, hanno fatto segnare una perdita del 18,4%.

Analizzando nel dettaglio la manifattura cuneese emerge come la filiera dell’industria alimentare, che pesa per il 32,5%, sia il settore trainante dell’export manifatturiero con +6,7%, sebbene questo semestre la performance migliore sia stata registrata dagli articoli in gomma (+69,6%), seguiti da chimica e farmaceutica (+23,0%), da apparecchi elettrici, elettronici e ottici (+15,1%), da macchinari e apparecchi n.c.a. (+13,0%) e dai mezzi di trasporto (+10,2%). L’unico comparto a registrare una significativa decrescita è quello dei metalli di base (11,6%), mentre i restanti comparti hanno evidenziato incrementi minori pur in un contesto positivo.

 

Esportazioni della provincia di Cuneo per principali Paesi (dati in euro)

 

Paesi I semestre 2022 I semestre 2023 Quota I semestre 2023 Var. %
Francia 848.280.286 1.017.025.990 19,4% 19,9%
Germania 650.202.289 776.891.858 14,8% 19,5%
Spagna 254.950.371 343.896.943 6,6% 34,9%
Polonia 196.231.026 239.813.109 4,6% 22,2%
Belgio 165.652.321 152.554.593 2,9% -7,9%
Paesi Bassi 125.203.645 126.435.313 2,4% 1,0%
Repubblica Ceca 89.937.756 88.709.764 1,7% -1,4%
Romania 63.148.083 77.266.990 1,5% 22,4%
Austria 59.089.894 73.109.455 1,4% 23,7%
Grecia 49.649.893 61.098.306 1,2% 23,1%
Altri Paesi Ue-27 359.680.771 380.137.810 7,3% 5,7%
Ue-27 (post Brexit) 2.862.026.335 3.336.940.131 63,7% 16,6%
Stati Uniti 333.974.253 327.413.556 6,3% -2,0%
Regno Unito (*) 254.036.263 279.127.831 5,3% 9,9%
Canada 105.133.375 108.347.160 2,1% 3,1%
Svizzera 96.111.608 95.012.618 1,8% -1,1%
Cina 63.411.345 69.694.125 1,3% 9,9%
Messico 51.416.190 69.580.719 1,3% 35,3%
Australia 46.674.219 67.484.448 1,3% 44,6%
Turchia 61.190.748 65.963.605 1,3% 7,8%
Russia 74.135.700 55.791.039 1,1% -24,7%
Arabia Saudita 38.632.734 52.478.192 1,0% 35,8%
Altri Paesi extra Ue-27 643.820.641 709.569.503 13,5% 10,2%
Extra Ue-27 (post Brexit) 1.768.537.076 1.900.462.796 36,3% 7,5%
Mondo 4.630.563.411 5.237.402.927 100,0% 13,1%

 

(*) L’Accordo di recesso del Regno Unito dalla UE è entrato in vigore il 1° febbraio 2020.

A partire da tale data, il Regno Unito è diventato uno Stato terzo. Le serie storiche per le due nuove aree

Ue-27 ed extra Ue-27 sono state ricostruite per rendere coerenti i confronti temporali.    

 

Il bacino dell’Ue-27 ha attratto il 63,7% delle esportazioni provinciali, contro il 36,3% dei mercati situati al di fuori dell’area comunitaria. L’aumento registrato dalle vendite dirette verso i Paesi dell’Ue-27 è stato del 16,6%, mentre quello verso i partner commerciali extra Ue-27 ha segnato un +7,5%.

I più importanti mercati dell’area Ue-27 si confermano quello francese e tedesco, con quote rispettivamente pari al 19,4% e 14,8%. La Francia ha evidenziato una crescita del 19,9% e la Germania del 19,5%. La Spagna, con una quota del 6,6%, ha registrato una variazione del +34,9%, mentre la Polonia con una quota del 4,6% ha riportato un buon +22,2%. Le variazioni, in positivo, maggiormente significative sono state registrate da Austria (+23,7%), Grecia (+23,1%) e Romania (+22,4%) rispettivamente nono, decimo e ottavo mercato di sbocco all’interno dell’Unione europea.

Per il bacino Extra Ue-27 i mercati di maggior rilievo continuano a essere gli Stati Uniti e il Regno Unito che rappresentano rispettivamente il 6,3% e il 5,3% dell’export complessivo. Gli Stati Uniti hanno registrato una flessione del 2,0%, mentre il Regno Unito, nostro quinto mercato di riferimento, ha registrato un confortante incremento del 9,9%. Il Canada, con una quota del 2,1%, ha riportato un +3,1% mentre la Svizzera, con una quota dell’1,8%, ha registrato una flessione dell’1,1%. Pur rappresentando una percentuale bassa delle nostre esportazioni (1,3%) il risultato migliore, rispetto al I semestre 2022, l’ha conseguito l’Australia (+44,6%) seguita da Arabia Saudita (+35,8%) e Messico (+35,3%). La Russia, con il perdurare del conflitto, ha registrato una flessione del 24,7% mentre la Cina, quinto nostro mercato Extra UE, ha fatto segnare un incremento del 9,9%.

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