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Creativamente Roero: successone per la Tavola rotonda del 18 settembre

Grande successo lo scorso sabato 18 settembre per la Tavola rotonda organizzata da Creativamente Roero a Govone nell’ambito del programma Govone Contemporaneo: arte e scienza per parlare di mare, ambiente e cambiamenti climatici.

Parte ora l’ultima settimana di residenze d’artista a Magliano Alfieri, Ceresole d’Alba, Montà e Santa Vittoria d’Alba.

Domenica prossima 26 settembre la festa itinerante di inaugurazione delle installazioni di arte pubblica prodotte che resteranno in dotazione ai Comuni.

Al via la fase conclusiva della terza edizione di Creativamente Roero – Residenza d’Artista tra Borghi e Castelli, il cui filo conduttore quest’anno è il mare. Da metà settembre le artiste Elena Franco, Enrica Borghi, Marta Fontana e Seçil Yaylalı sono attive per portare a termine l’installazione delle loro opere, rispettivamente a Magliano Alfieri, Ceresole d’Alba, Montà e Santa Vittoria d’Alba.

Ha aperto questo ultimo periodo di lavoro la Tavola rotonda L’ultima spiaggia, tenutasi lo scorso sabato 18 settembre a Govone (CN) presso la Cappella Reale della Chiesa dello Spirito Santo. L’appuntamento, che ha riscosso grande partecipazione e interesse nei presenti, ha affrontato da diversi punti di vista, artistici e scientifici, il tema del mare e dell’acqua, che caratterizza questa 3° edizione 2020-2021 di Creativamente Roero, intitolata “A due passi dal mare” a cura di Patrizia Rossello.

Ha accolto i partecipanti la videoinstallazione “Rotte contemporanee: alla ricerca di nuovi orizzonti” di Giuseppe Gavazza, con il suo andirivieni di navi. A seguire, le letture di alcuni significativi testi a tema marino da parte di Gian Luca Favetto, scrittore e giornalista.

Come dichiarato da Patrizia Rossello: “Govone e il Roero sono oggi un nuovo porto culturale dove tutti ci sentiamo accolti e non abbiamo barriere poiché parliamo lo stesso linguaggio universale, quello dell’arte.”

Di grande interesse l’intervento di Riccardo Passoni, Direttore della GAM di Torino, che ha presentato una serie di opere a tema marino e acquatico custodite nella collezione del museo.

A partecipare alla giornata con i loro contributi dal mondo scientifico, i relatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino: Francesco Dela Pierre e Luca Pellegrino, con l’intervento Le rocce messiniane dell’Albese: una finestra su cosa accadeva nel Mare Mediterraneo 6 milioni di anni fa.

Dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, Costantino Manes ha introdotto il tema del cambiamento climatico messo in relazione al mare; Davide Poggi ha illustrato soluzioni innovative riguardanti la produzione di energia elettrica ricavata dal moto ondoso, mentre Davide Vettori ha parlato del fenomeno dell’erosione delle coste e delle recenti ricerche riguardanti soluzioni che si ispirano alla natura per contrastare tale fenomeno.

Giovanni Pellegrini, regista e guida eco naturalistica della laguna veneta ha invece raccontato i retroscena del suo ultimo documentario La città delle sirene dedicato all’acqua alta che il 12 novembre 2019 ha inondato Venezia.

Di seguito le artiste in residenza Elena Franco, Enrica Borghi, Marta Fontana e Seçil Yaylalı hanno illustrato le caratteristiche delle loro installazioni d’arte pubblica che verranno svelate al pubblico domenica 26 settembre.

La mattinata si è conclusa con la toccante cerimonia del Premio Castello di Govone – quest’anno, una fotografia realizzata dall’artista Bruna Biamino – che quest’anno è stato assegnato alla memoria di Fiorenzo Alfieri e ritirato simbolicamente dai familiari.

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