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“Creativamente Roero”: Si parte a Canale, Sommariva Perno, Monteu Roero e Corneliano

E’ già tempo di vigilie, dopo la presentazione primaverile, per l’edizione 2022 di “Creativamente Roero: residenze d’artista tra Borghi e Castelli”: iniziativa nata nel 2017 con l’obiettivo di costruire una rete volta alla valorizzazione dei luoghi e dei Borghi storici del Roero, coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. Il progetto gode della direzione artistica a cura di Patrizia Rossello, la quale spiega: «L’obiettivo è quello di promuovere attività culturali di alto valore e contemporaneamente essere un elemento di attrazione turistica per il territorio. Il suo programma viene rinnovato ogni anno con nuove proposte e arricchito anche grazie alla collaborazione con altre realtà legate all’arte contemporanea: ogni volta in una rotazione mirata a coinvolgere, di volta in volta, luoghi e borghi differenti della Sinistra Tanaro».

Ad una prima fase di sopralluogo, in primavera, in cui ciascun artista viene accompagnato alla scoperta del Borgo e del territorio (per identificare il luogo dove realizzare l’opera e cogliere gli spunti offerti dal contesto), ne segue un’altra autunnale: per procedere alla materiale realizzazione dell’opera, condividendo il percorso produttivo con la comunità locale, che può in tal modo ricoprire un ruolo attivo nel processo creativo. Artisti “dentro” il tessuto sociale, dunque: e che, nel 2022, si stanno immergendo nei centri di Canale, Corneliano, Monteu Roero e Sommariva Perno. Due le tipologie di ricerca individuate: tre artisti visivi, Luca Centola, Pablo Mesa Capella e Cosimo Veneziano, rispettivamente a Corneliano, Sommariva Perno e Monteu Roero, e uno street artist, Crisa (Federico Carta), che opererà a Canale presso il Mercato ortofrutticolo del Roero. La Rossello precisa: «Ogni anno le residenze di “Creativamente Roero” sono caratterizzate da un tema che rappresenta l’identità di ciascuna edizione ed è il filo conduttore intorno al quale si sviluppano i progetti artistici. Il tema ricorrente per quest’anno è “Esercizi di nuova memoria”: un argomento essenziale, una scelta «che risulta quasi dovuta e naturale, in luoghi dove ricerca e valorizzazione delle proprie radici sono elementi molto forti che appartengono con orgoglio al Roero: sguardi rivolti al passato senza nostalgie, motivo di indagine per trarre spunti utili a dare continuità alla conoscenza». Gli artisti, qui invitati ad avviare un processo di analisi e studio condivisi, concorrono a produrre riletture del passato con chiavi interpretative che, tramite visioni innovative, danno consapevolmente origine al racconto del futuro. Perché, del resto: «Se la memoria è la facoltà di ricordare e riflettere, l’esercizio è pratica, impegno, volontà, apprendimento e tecnica, azioni imprescindibili per dar vita a opere d’arte capaci di esistere e resistere in un dialogo perenne e stimolante con il pubblico. Mi piace citare Marguerite Yourcenar che al proposito ha scritto: “La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma».

C’è già spazio per alcuni annunci, che vogliono essere altresì da invito in attesa di tutti gli approfondimenti del caso. Tra il 18 settembre e il 2 ottobre, gli artisti torneranno nei rispettivi Borghi per procedere alla produzione effettiva delle opere e alla loro installazione. Come ogni anno, il tema dell’edizione in corso verrà introdotto attraverso un convegno che vedrà la partecipazione di vari esperti: una conversazione multidisciplinare attorno alla tematica che gli artisti in residenza esplorano. Le residenze si concluderanno con una festa itinerante di inaugurazione delle opere realizzate. Due, gli appuntamenti da segnarsi in agenda: quelli di sabato 24 settembre e domenica 2 ottobre. Nel primo caso, il Castello di Govone accoglierà appunto il convegno intitolato “Esercizi di nuova memoria”: e poi, nel secondo episodio, non mancherà l’ormai rituale festa itinerante di inaugurazione delle opere: ne parleremo ancora, nei prossimi numeri. Ad ulteriore riprova di quanto il progetto voglia sentirsi parte attiva e valore aggiunto dei Borghi in cui giunge, è da segnalare la sua sezione denominata “Creativamente Roero Lab”: un’attività didattica presso le scuole delle comunità ospitanti, dedicata alla trasmissione di saperi tra gli artisti in residenza, la popolazione e, soprattutto, gli alunni. Il tutto, tramite laboratori che hanno lo scopo di avvicinare ai linguaggi del contemporaneo, espressione della cultura del nostro tempo, bambini e adulti: «nel segno dei coinvolgimento, della nascita di nuove visioni e di nuove relazioni in un’ottica di reciproco scambio» come precisa la direttrice artistica.

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