Cravanzana: appuntamento al castello con “‘Na vià tuc ensem”

206
Con l’Associazione per gli Studi su Cravanzana. Che organizza l’appuntamento insieme agli attori che interpreteranno “Carlin a Tirin”, due atti comici scritti da Walter Gabutti. La storia è quella di un “langhetto” alle prese con le difficoltà e le incomprensioni della vita nella grande città

Nelle trentadue veglie sotto le stelle organizzate dall’Associazione per gli Studi su Cravanzana, si è parlato più volte delle migrazioni dei “langhetti” in cerca di fortuna negli orti della vicina Liguria, nella Provenza delle sete, nelle Americhe. Mai si era affrontato un tema, forse più scontato, dei langhetti a Torino. Ma a guardare bene dentro questo fenomeno si scoprono particolarità che meritano di essere raccontate.
La 33ª “Vià” cravanzanese metterà una lente su questi aspetti a partire da sabato 15 luglio, alle ore 21, nei giardini del castello.
L’apertura sarà costituita dallo spettacolo “Carlin a Tirin” (due atti comici di Walter Gabutti) in cui si racconteranno le tragicomiche avventure di un vecchietto di Langa alle prese, negli anni ‘50, con una città “multietnica”, ove si parla pugliese e veneto, siciliano e bergamasco, ma anche un piemontese molto raffinato, il torinese appunto. Ovviamente le diverse lingue non facilitano la comunicazione e la comprensione reciproca, ma, oltre la lingua, il poveretto avrà altre difficoltà da superare, costituite dal traffico, dalla moltitudine di sconosciuti che incontra sulla “fiera”, da quel mostro sferragliante che si chiama tramvai. E alla fine scoprirà che le persone conosciute hanno abitudini e desideri diversissimi dai suoi e mal tollerano che si possa vivere con una gallina in casa.
Al termine dello spettacolo si potrà chiacchierare, ricordare, raccontare aneddoti sull’argomento con un calice di vino e qualche prelibatezza ispirata dallo spettacolo stesso.
Domenica 16 luglio, alle 10.30, nella Chiesa Bassa di Cravanzana, gli stessi temi saranno ripresi in forma più seria e articolata attraverso la conferenza-dibattito del dottor Giacomo Giamello, profondo cultore e divulgatore tramite le sue pubblicazioni di storia e tradizioni di Langa.
La 33ª edizione di ‘Na vià tuc ënsem si concluderà alle 11.30 con un aperitivo di augurio e di arrivederci.