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Covid Cherasco, il Sindaco Davico richiama la cittadinanza alla prudenza e alla responsabilità

CHERASCO –  “Cari Concittadini, ancora una volta ci troviamo ad affrontare l’emergenza Covid.
Stiamo vivendo una triste realtà, è un incubo senza fine, ma oggi più che mai siamo aggrediti da questa terribile pandemia e la nostra comunità non è stata risparmiata, avendo un numero elevato di contagi, oltre il 2% della popolazione” Lo scrive su Facebook il sindaco di Cherasco Carlo Davico.
Come Sindaco sento tutto il peso di questa emergenza che dobbiamo affrontare tutti insieme, nessuno escluso.
Io con tutta l’Amministrazione Comunale, il personale del Comune e i tanti Volontari stiamo facendo uno sforzo straordinario sia per limitare il più possibile i contagi sia per non lasciare da solo nessuno. È sempre attivo lo sportello psicologico, abbiamo riattivato la consegna a domicilio di spesa e farmaci, abbiamo eliminato la tassa sui rifiuti per tutte le attività chiuse, e molto altro.
Purtroppo io e la mia amministrazione dobbiamo denunciare il fatto che ancora troppi di noi non hanno capito cosa ci sta accadendo, vediamo, girando per la Città, persone con le mascherine calate sul collo, vediamo gruppi di gente che non mantengono le distanze di sicurezza, ci sono assembramenti che ci hanno costretti a predisporre un ordinanza sulla chiusura dei giardini pubblici dove giocano i nostri bambini, ma questo si è reso obbligatorio per la tutela di tutti.
Questo virus è infido e molto contagioso, nessuno è immune e si rischia di averlo contratto senza neanche accorgersene, col serio rischio di infettare le fasce più deboli, penso particolarmente ai nostri anziani.
È un problema serio quello che si sta delineando e per il quale è necessario il rigoroso rispetto delle disposizioni di sicurezza indicate dalla scienza (distanziamento sociale, divieto di assembramenti, uso della mascherina, igienizzazione delle mani e il divieto di spostarsi se non per comprovate esigenze), ma per fare questo è indispensabile la collaborazione e il buon senso di tutti i cittadini. Sentiamo il dovere istituzionale, oltre che morale, di farci portavoce e dare forza al grido d’allarme dei nostri medici e sanitari.
Siamo in un momento cruciale, molto delicato, purtroppo sono giorni critici e molto delicati gli sforzi di oggi si vedranno tra alcune settimane, diversamente un atteggiamento superficiale adesso ci farà soffrire gravi conseguenze a uguale distanza. L’appello è che dobbiamo tutti evitare comportamenti e azioni non strettamente necessarie per difenderci e proteggerci dal propagarsi del virus.

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