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Covid: a Bra la curva risale +20% ma i ricoveri sono pochissimi

Altro che un’estate a zero Covid o quasi, la pandemia rinfocola a Bra. Questa settimana, per la seconda consecutiva, la curva è cresciuta a doppia cifra, del 22%. I casi ufficialmente censiti dalla Regione questa mattina, venerdì 17 giugno, tra i residenti sotto la Zizzola sono 61, undici in più di 7 giorni fa. Numeri che non si vedevano da fine maggio e la tendenza è a crescere in tutte le principali città della Granda. La vicina Alba è passata da 99 a 103, tasso del 3,27 ogni 1.000 abitanti. Savigliano a 71 da 61. Fossano a 91 da 90. Saluzzo a 59 da 57. Cuneo a 392 da 373. Solo Mondovì è stabile a quota 189.
Nei principali centri dell’hinterland braidese, Cherasco ha un tasso del 3,23 ed è scesa a 30 infetti dai 33 della precedente rilevazione; Sommariva del Bosco è anche lei a quota 30, prima era a 32, l’incidenza ogni 1.000 cittadini qui è del 4,74.
All’ospedale unico di riferimento della nostra Asl, il “Ferrero” di Verduno, i pazienti ricoverati in area medica per le conseguenze di aver contratto una delle varianti del coronavirus sono 6; in terapia intensiva zero.
La Regione informa che dominante da noi è sempre la sottovariante Omicron BA.2.24. Non si rilevano tracce di Omicron 3 mentre si evidenzia in piccola percentuale una presenza di Omicron 4 nei depuratori di Castiglione Torinese, Cuneo e Novara. Per quanto riguarda Omicron 5, continua ad essere presente la stessa mutazione specifica ed univoca già rilevata. Nelle prossime settimane verrà monitorato l’evolversi della situazione.
Capitolo vaccinazioni. L’84,5% dei piemontesi oltre i 5 anni di età ha concluso il ciclo primario con monodose o doppia dose (il 96,3% di coloro che hanno aderito, ovvero 3,7 milioni su 4,2 di platea complessiva). Gli immunizzati naturalmente, cioè le persone che non si sono fatte inoculare ma hanno avuto il Covid negli ultimi 6 mesi, sono 166.000, tra cui 44.000 tra i 5 e gli 11 anni e 40.000 over 50. I non aderenti dagli ultimi dati risultano 370.000, tra i quali 118.000 nella fascia tra 5 e gli 11 anni e 105.000 over 50.
Riguardo alle quarte dosi, il Piemonte si conferma la prima regione in Italia. Sono oltre 260mila quelle somministrate alle platee autorizzate a livello nazionale che hanno maturato i tempi necessari. Oltre 367mila gli sms di convocazione già inviati dalle Asl: in particolare, oltre 272mila messaggi sono andati agli over 80 e più di 94mila ai fragili over 60 con specifiche patologie, ovvero circa il 99% della platea piemontese trasportabile a cui può già essere somministrato il secondo booster in un centro vaccinale.
Proseguono le iniezioni per i circa 20mila non trasportabili.
Tutti coloro che possono già ricevere la quarta dose presso un hub vaccinale hanno ricevuto una data di convocazione e secondo la Regione la risposta è stata positiva: più del 70% degli over 80 ha aderito.
E’ sempre attivo l’accesso diretto per gli over 80 (l’elenco degli hub è sul sito della Regione Piemonte).
In farmacia dal 26 aprile sono state somministrate oltre 6.500 quarte dosi agli over 80. Le prenotazioni sono 400.

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