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Costituzione e Statuto della Regione Piemonte in dono ai giovani montatesi

139 articoli che dettano le norme per il vivere comune nel rispetto di tutti e per favorire lo sviluppo del singolo e della comunità intera.

L’Amministrazione del Comune di Montà, in stretta sinergia con il Comando di Polizia Locale, ha organizzato la consegna della Costituzione alle leve del 2003 e 2004 (lo scorso anno non era stato possibile per via della pandemia) in occasione dell’importante ricorrenza per la Repubblica d’Italia.

La giornata ha avuto inizio poco prima delle ore 17 -la firma della nostra Costituzione era avvenuta proprio a quell’ora- ed è stata l’occasione per fare un excursus partendo dallo Statuto Albertino (1848) per arrivare al 1° gennaio 1948. Cento anni di storia, passando per l’Unità d’Italia, le due guerre mondiali, le leggi razziali, il referendum del 2 giugno.

Foto della Leva del 2003

Il Sindaco ha letto alcuni articoli dello Statuto Albertino, il Comandante Caranzano ha letto il testo della Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 1861 in occasione della nascita del Regno d’Italia. La guerra civile che ha seguito l’armistizio di Cassibile e quegli anni tremendi sono stati riassunti leggendo due lettere di ragazzi condannati a morte. La lettura della diciottesima disposizione transitoria della Costituzione che ha effettivamente promulgato il testo costituzionale è poi poi stato seguito da una breve riproposizione del discorso che tenne Piero Calamandrei del 1955 in occasione dell’incontro con gli studenti milanesi. Il vice-sindaco ha chiuso l’incontro con la lettura di alcuni dei 12 principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana.

Al termine del pomeriggio si è poi proceduto con la consegna della Costituzione e dello Statuto della Regione Piemonte a tutte le ragazze e i ragazzi delle leve del 2003 e 2004.

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