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Cortemilia: L’Amministrazione comunale ne valuta una possibile prossima chiusura

CORTEMILIA – L’Amministrazione comunale di Cortemilia sta valutando con molta ponderazione quale decisione assumere in ordine all’attività della piscina comunale. Occorre ricordare che la costruzione della piscina risale ormai a molti anni fa e l’impianto, che all’epoca era certamente innovativo, risente della vetustà, dell’utilizzo e della decadenza energetica propria della tipologia costruttiva. È da qualche tempo emersa la necessità di interventi non solo di manutenzione straordinaria, ma anche di un vero e proprio ripensamento della gestione energetica. Infatti, occorre puntualizzare quanto il maggior costo di gestione di una piscina coperta sia rappresentato dalla gestione del calore, sia per quanto riguarda il riscaldamento dell’acqua, sia dei locali, mentre l’attuale impiantistica non risulta abbastanza performante per assicurare il miglior utilizzo delle fonti energetiche.

L’Amministrazione ha da tempo preso contatti e posto le basi per provvedere alla progettazione di un nuovo e innovativo impianto di generazione e gestione dell’energia, che naturalmente richiede risorse economiche per essere realizzato, al fine di concorrere alla transazione ecologica cui tutti, ma gli Enti pubblici per primi, siamo chiamati. La situazione contingente ha causato un’accelerazione improvvisa della necessità di considerare la sussistenza delle condizioni economiche per la prosecuzione dell’attività della piscina in quanto, a partire dal mese di ottobre 2021, si è registrato un aumento del costo per l’energia nella misura di oltre il 200%, incremento che, in relazione all’andamento stagionale con il naturale abbassamento della temperatura esterna e conseguentemente dell’acqua in vasca, è destinato ad aumentare in misura notevolissima, probabilmente a quadruplicare. Le ragioni dell’aumento dei costi energetici sono note a tutti e le proiezioni su prossimi mesi non indicano riduzioni, ma addirittura incrementi ulteriori.

Un ulteriore elemento si è aggiunto in relazione alla necessità di installare un meccanismo per la gestione della salubrità dell’aria i fini della prevenzione del contagio da Covid-19. Tale impiantistica andrebbe a causare un ulteriore abbassamento  della temperatura dell’acqua con la conseguente necessità di impiegare una ancora maggiore quantità di energia per riportare la temperatura dell’acqua a livello adeguato. La situazione di enorme difficolta nella gestione delle piscine pubbliche a causa dell’incremento dei costi energetici è diffusa a livello di tutto il Piemonte, come reso noto anche dalle testate giornalistiche ed è a conoscenza anche della federazione sportiva del nuoto.

A Cortemilia, tutti i costi energetici sono stati sempre sostenuti dal Comune al fine di erogare un servizio alla popolazione, ma la situazione attuale e le prospettive economiche nel breve/medio periodo impongono una seria riflessione sulla prosecuzione dell’attività. L’Amministrazione comunale ha doverosamente preso in esame la situazione, cercando di individuare tutte le soluzioni possibili per mantenere il servizio, non potendo escludere di addivenire alla sospensione dell’attività. Corre l’obbligo di sottolineare che si tratterà in ogni caso di sospensione dell’attività e che l’Amministrazione non resterà certamente inerte, ma porrà in essere tutte le azioni necessarie e possibili per dotare nuovamente il nostro paese di un impianto natatorio a disposizione della popolazione.

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