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Corso Piave ad Alba: «tassati come il centro, ma senza privilegi»

«Pronti a una raccolta di firme se non avremo della risposte adeguate»

La protagonista di questa vicenda si chiama Erica Ricca e, sei anni fa, ha deciso di investire nel suo futuro rilevando un bar, “Il Baccanale” che si trova in Corso Piave, non lontano dall’incrocio con viale Vico. Erica, cosa succede? Perché è arrabbiata e con chi? «Sono arrabbiata con i nostri amministratori cittadini che – successivamente al montaggio del dehor – mi hanno appioppato una fattura da 1.645 euro. Di cui non contesto , ovviamente, la legittimità. Contesto il criterio di applicazione che mi vede tassata come “centro storico”. E corso Piave, purtroppo, non è centro storico. O meglio lo è quanto si tratta di pagare, pur essendo però nella vita reale ben lontano dai privilegi e dalle attenzioni che al centro storico spettano di default». Per capire meglio potrebbe farci qualche esempio? «Volentieri. Ripartiamo da sei anni fa. Come detto, ho pensato di progettare la mia vita lavorativa intorno al “Baccanale”.

E’ stata una scelta consapevole e programmata. Siamo partiti bene, poi è arrivato il Covid e per due anni abbiamo dovuto fare di necessità virtù per andare avanti. Adesso che, forse, qualcosa sta cambiando mi accorgo di avere aperto un bar in piazza Duomo… ma davanti a me c’è la vecchia Caserma Govone. Qualcosa non va. Non le pare? Se sono in centro, allora avrei diritto alle manifestazioni che di qui non arrivano più, avrei diritto a un mercato settimanale che è molto richiesto, ma non c’è, avrei diritto alla Fiera – ma circolano voci che a ottobre saremo tagliati dal programma -, avrei diritto ad una manutenzione migliore del luogo dove ho la mia attività, ad ospitare il Mercato Europeo, ad ospitare eventi. Se sono titolare di un’ attività nel centro storico dovrei vedere qualcosa di tutto questo. Invece ho visto zero a parte la bolletta dell’occupazione suolo pubblico». Mi ha parlato di una raccolta firme? «La volontà c’è. L’Associazione Commercianti Albesi ci ha convocati per un incontro alla presenza del sindaco Carlo Bo. Giustamente aspettiamo l’esito di questo incontro e poi valuteremo la situazione. Se non avremo delle risposte adeguate, sono pronta alla raccolta firme».

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