Convegno e mostra rianimano la cappella di S. Bernardo

A volte succede che capitino delle cose – belle – che nessuno si aspetta. Chi abita a Piozzo aveva un ambizioso obiettivo, quello di aprire al pubblico le cappelle di San Bernardo e del Santo Sepolcro di questo piccolo paese: due scrigni di arte e di storia. Per due motivi: cercare di conservare il patrimonio e farlo conoscere, soprattutto ai piozzesi, molti dei quali, dopo una visita, confessavano candidamente di non essere mai entrati dentro quelle chiesette. Poi il felice – e fortunato – incontro con l’associazione “Volontari per l’arte” di Mondovì, con i quali, grazie al “supporto psicologico” e ai corsi frequentati, ci si è sentiti in grado di aprire le chiese durante il periodo estivo, ogni prima domenica del mese, e di fornire alcune spiegazioni. Dal numero di visitatori sempre crescente, e dal loro entusiasmo già pareva di aver superato ampiamente l’obiettivo

Nel 2017 la cappella di San Bernardo è stata scelta per l’innovativa sperimentazione “Chiese a porte aperte” sviluppata nell’ambito del progetto Città e Cattedrali ed è diventata la prima chiesa ad avere un’apertura automatizzata grazie all’utilizzo dello smartphone. Progetto voluto dalla Consulta Ecclesiastica, grazie alla Fondazione Crt.

Per dare giusto rilievo all’innovazione e per poter ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’iniziativa, il Comune di Piozzo, in collaborazione con l’associazione “Volontari per l’Arte” e la Pro loco domani, sabato 22 settembre, si terrà un convegno sul tema del pellegrinaggio, con la partecipazione di importanti storici e appassionati di storia e di arte.

Seguirà l’inaugurazione della cappella “a porte aperte” e della mostra a pannelli narrativi con testimonianze fotografiche ed esplicative per documentare la presenza di una via secondaria di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela. La mostra resterà aperta dal 22 settembre al 25 novembre, con apertura automatizzata.