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Conosciamo meglio Marco Marcarino, il superassessore albese

Volendo esagerare, e scherzare un po’, si potrebbe dire che sulle sue deleghe non tramonta mai il sole. Marco Marcarino, infatti, ha ricevuto dal sindaco un mandato che comprende la sicurezza, le attività economiche e produttive, il commercio, la Polizia municipale e si completa con le politiche energetiche ed ambientali. Ambito dove concorrono anche le scelte in materia di gestione del ciclo dei rifiuti e, di conseguenza, dell’importo della Tari. Senza dimenticare il suo impegno come membro del consiglio d’amministrazione del Co.A.B.Ser, il consorzio che gestisce per Alba (e per gli altri centri compresi nel perimetro consorziale) la raccolta e trattamento dei rifiuti. In effetti, per seguire tutte queste cose, una giornata potrebbe non bastare.

Assessore, come riesce a far quadrare tutti questi impegni?

“Ho pregi e difetti – esordisce Marcarino – e tra i pregi ritengo di essere piuttosto bravo nel far di conto e di avere una personalità concreta e determinata. Ritengo, infine, di avere un discreto talento nel trovare soluzioni in tempi razionali. Grazie a queste cose riesco ad utilizzare bene il mio tempo organizzando la mia giornata di lavoro in modo da riuscire a portare a compimento il maggior numero degli impegni”.

Ci parla dei suoi difetti?

“Citerò solo quello che mi fa soffrire di più. Posso dire di essere un buon tecnico… ma un pessimo oratore. Mi manca, per motivi connessi al mio percorso scolastico, la conoscenza delle lettere, del “parlare e scrivere in modo facile e attraente”. Compilare le relazioni, per farla breve, è un impegno davvero difficile a cui corrispondono risultati temo non eccellenti!”

Come si presenta ai lettori de “Il Corriere”?

“Ho 53 anni, un diploma di geometra, tanti anni di lavoro alle spalle: progettista, impresario edile, titolare di un’impresa di costruzioni, imprenditore nel settore immobiliare. Nel 2000 ho compreso che era giunto il momento di pensare all’ambiente e alla gestione razionale delle risorse energetiche. Un settore nel quale ero autodidatta, ma dove nel giro di pochi anni ho raggiunto un’ottima preparazione anche grazie alla possibilità di collaudare nelle mie costruzioni la teoria e la pratica di questa nuova materia. Oggi mi occupo di “audit energetico” fornendo consulenze per la razionalizzazione dei consumi energetici in ambiti diversi. Sono stato eletto come capolista dello schieramento “Lega Salvini” e parto da un concetto molto semplice della convivenza civile: le regole vanno rispettate, ci sono i diritti, ma ci sono anche i doveri”.

Come ha iniziato e come sta portando avanti il suo ampio mandato amministrativo?

” Una bella novità andrà in porto per la Fiera. Quando sarà pronto il sistema di video sorveglianza integrata di tutti gli accessi alla città. Non parlo dei varchi del centro storico, ma degli accessi per i quali vanno e vengono ad Alba 90mila mezzi ogni giorno. Il nostro progetto – l’appalto è stato vinto dalla “RPS” di Alba – prevede la posa in opera di telecamere “4K” in grado di fornire immagini eccellenti in ogni condizione. Non solo della targa, ma anche di particolari che consentiranno l’identificazione degli occupanti le vetture. Le immagini riprese saranno trasmesse ad una centrale operativa dove lavoreranno tre vigili adeguatamente formati. I dati raccolti potranno essere confrontati con le banche della Questura e del “cervellone” che contiene le informazioni di tutte le targhe e i volti oggetto di ricerca o controllo. La lettura integrata dei dati creerà un codice colore (arancio e rosso) che segnalerà al personale la necessità di mettere in atto adeguate contromisure da parte delle forze dell’ordine. Per questo progetto spenderemo 230mila euro per la sala operativa. Il sistema sarà ampliato alla sorveglianza del territorio cittadino grazie alle telecamere che ogni condominio ed i privati potranno installare (a loro spese) anche inquadrando aree pubbliche. Le immagini saranno gestite dalla centrale operativa e, in caso di bisogno, messe a disposizione dei cittadini”.

Di cosa parliamo adesso?

“Vorrei parlare dell’applicazione del Daspo urbano, il provvedimento di allontanamento dalla città di chiunque non ne rispetti le norme inerenti la sicurezza e il decoro. Alba deve tornare ad essere titolare di spazi, come via Roma, il giardino della Regina, gli ingressi dei supermercati dove oggi sono presenti persone che creano disagio e sottraggono spazio ai cittadini e ai turisti. Farò inoltre proseguire il progetto “Estate sicura” che ha esteso il pattugliamento dei vigili alle ore notturne con ottimi risultati e costi molto contenuti: 3mila euro (che saranno oggetto d’interrogazione martedì 30 in Consiglio comunale).

Parliamo del commercio? “Occorre, ormai da anni, fare ordine nella materia dei mercati rionali. Bisogna tornare al rispetto delle norme in materia di superficie dei banchi, di occupazione del suolo pubblico, di uniformità nell’applicazione di queste regole. I banchi degli alimentari saranno separati dai non alimentari e due banchi che utilizzano il gpl dovranno essere separati da uno che non ne fa uso. Questo nell’ottica di ridurre i rischi d’incendio. Ancora in materia di sicurezza saranno rivisti gli spazi di fuga. Abbiamo già chiarito questi aspetti con i rappresentanti di categoria e con gli uffici competenti”. Sappiamo che ha un progetto che le sta particolarmente a cuore. “Ne ho parlato in campagna elettorale e sono pronte le immagini che descrivono il grande investimento che vorremmo realizzare nella zona del Parco Tanaro. Un progetto che, ad un tempo, doterebbe Alba di un centro congressi, di un anfiteatro per ospitare eventi a carattere culturale, di un vasto polmone verde dove passeggiare o fare sport, di 1200 parcheggi coperti e della possibilità di lasciare l’auto ed arrivare in centro in cinque minuti con bus navetta. I progetti sono pronti”.

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