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Congelati a Roma oltre 45 milioni destinati ad anziani e disabili non autosufficienti del Piemonte

Il Piemonte aspetta ancora da Roma 45.512 milioni del “Fondo Non Autosufficienza” del 2021. Una situazione ormai critica, che rischia di mettere in seria difficoltà gli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali della Regione Piemonte, che fino ad ora hanno anticipato la spesa, ma che a breve saranno costretti a sospendere l’erogazione dei servizi agli utenti. Si pensi ad esempio agli utenti beneficiari che non potranno ricevere i rimborsi/contributi per gli assegni di cura, finanziati con fondi FNA, a rimborso delle spese per la retribuzione degli assistenti familiari – c.d. “badanti” – puntualmente assunti e regolarizzati.

“Mentre la Regione Piemonte ha già mandato in liquidazione tutti i fondi regionali destinati ai consorzi socio assistenziali e stanziato oltre 20 milioni all’anno dal fondo FSE per voucher di cure domiciliari, il Ministero delle Politiche Sociali non si degna nemmeno di rispondere alle nostre lettere di sollecito che da maggio pretendono quanto dovuto per garantire l’operatività dei servizi di assistenza a casa: significa che grazie all’inerzia del Ministero targato PD migliaia di anziani e disabili non autosufficienti rischiano di trovarsi senza badanti da un momento all’altro” dichiara l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che prosegue: “Inoltre nella tabella di ripartizione tra regioni delle risorse per il “rafforzamento professionali sociali del PUA – Unità di personale PUA per regione” si è riscontrata un’anomalia: per gli anni 2023 e 2024 nel Piano nazionale per la Non Autosufficienza le quote annunciate non sono confermate, con un taglio incomprensibile al Piemonte di un milione di euro e 27 unità di personale. Una situazione gravissima che denota scarsa attenzione ai diritti concreti delle persone più fragili, al netto della propaganda elettorale”.

Sulla questione interviene anche la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, candidata sul collegio uninominale di Torino: “I ritardi inaccettabili e i tagli paventati dal Ministero delle Politiche Sociali dimostrano ancora una volta come la sinistra abbia voltato le spalle alle famiglie in difficoltà economica di Torino e del Piemonte, che rischiano di ritrovarsi senza più badanti per i loro anziani e disabili non autosufficienti. Davvero il Ministro Orlando, attualmente impegnato nella corsa elettorale alla Camera dei Deputati in Liguria, si è dimenticato di sbloccare i fondi del 2021 destinati ai servizi sociali del territorio per pagare i servizi di assistenza domiciliare alle persone più fragili? Forse farebbe meglio a svolgere le sue funzioni, in attesa di essere mandato a casa alle elezioni del 25 settembre. Da quel momento in avanti ci penseremo noi a dare voce ai più deboli, mettendoli al centro dell’azione di governo”.

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