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    Confartigianato Cuneo ha presentato la prima fase del suo “progetto pilota” sulle Comunità Energetiche

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    Le Comunità Energetiche sono un tema di visione, grazie alle quali sarà possibile raggiungere grandi risultati in termini di sostenibilità ambientale attraverso la condivisione dell’energia. È necessario quindi far crescere in ognuno dei soggetti coinvolti – cittadini, imprese, associazioni ed istituzioni – una piena consapevolezza del bisogno di “prendersi cura” del Pianeta, creando i presupposti necessari a garantire il futuro per le nuove generazioni.

     

    Questo il senso dell’incontro, organizzato a Cuneo lo scorso 24 ottobre dall’organizzazione di Categoria, per presentare l’avvio del “progetto pilota” sulle Comunità Energetiche e rientrante nelle iniziative della “Settimana per l’energia e la sostenibilità” promossa in tutta Italia da Confartigianato Imprese nazionale.

    Confartigianato Cuneo ha infatti recentemente attivato sul territorio provinciale un progetto sulle cabine primarie site nei Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Savigliano. L’iniziativa, realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Cuneo, si articola, dopo la fase di studio e analisi, attraverso un percorso formativo e informativo al quale si affianca la valutazione per la realizzazione di alcune Comunità con il coinvolgimento di partner qualificati e competenti in materia (Environment Park, parco scientifico e tecnologico per l’ambiente) e il convinto sostengo di istituzioni e stakeholder (Amministrazioni comunali coinvolte e Fondazione CRC).

    Ai lavori dell’incontro, condotti da Joseph Meineri, direttore generale Confartigianato Imprese Cuneo, hanno partecipato Stefano Dotta del Green Building Lab Manager – Environment Park, e Davide Merlino, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRC.

    «Con le Comunità energetiche – commentano da Confartigianato Cuneo – si dà vita ad un importante progetto etico che pone cittadini e imprenditori al centro, fornendogli una maggiore consapevolezza del sistema di produzione ed erogazione dell’energia. Grazie a tale conoscenza, coniugando i ruoli di consumatore a quello di produttore, si rafforza anche la sensibilità ambientale dei soggetti coinvolti. In questo contesto la collaborazione è sicuramente la chiave di volta per avviare una seria ed efficace programmazione a sostegno di pensieri e azioni comuni finalizzate ad un futuro più green».

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