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    Condizioni nivologiche primaverili: aumento del pericolo valanghe

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    Dopo una settimana fortemente perturbata con ulteriori nevicate in quota ed eventi di pioggia su neve, stanno instaurandosi condizioni che favoriscono lo sviluppo dei cicli di fusione e rigelo.

    Infatti, il manto nevoso è stato umidificato fino a quote elevate ma notti serene stanno determinando la formazione di croste superficiali dure.
    Il rialzo termico diurno associato alla presenza di nuvolosità e locali rovesci riduce la stabilità del manto nevoso nel corso della giornata favorendo il distacco di valanghe umide o bagnate sia spontanee che provocate.

    Si consiglia di portare con se, oltre all’attrezzatura di autosoccorso, anche piccozza, ramponi e coltelli per affrontare in sicurezza i pendii ripidi e di pianificare attentamente l’orario di rientro dalle escursioni.
    Data l’elevata densità della neve umida occorre considerare che anche una piccola valanga può far perdere l’equilibrio ed esporre al rischio di trascinamento e caduta, soprattutto su pendii molto ripidi.
    Per il fine settimana il grado di pericolo raggiungerà il 3-Marcato in alta montagna sui settori di confine nord occidentali e settentrionali e il 2-Moderato in quota sui restanti settori.

    Domenica terminerà l’emissione del Bollettino Valanghe ma restate aggiornati consultando le periodiche note informative emesse il venerdì ed in occasione di nevicate significative.

    Redazione Corriere
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