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    “Con piogge è boom di funghi”. Il clima dei prossimi giorni farà la differenza

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    In Piemonte le piogge hanno favorito la fuoriuscita dei funghi, soprattutto nelle vallate prealpine del cuneese, nell’area di Ovada e dell’acquese in provincia di Alessandria e nel torinese. Il clima dei prossimi giorni farà la differenza. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Piemonte rispetto alla raccolta di porcini, chiodini, finferli ed altre varietà che è entrata nel vivo.

     

    A sostenere la svolta positiva sono state le piogge di settembre in un 2023 che ,dopo un inverno asciutto, ha visto un forte recupero del deficit idrico in primavera ed estate con un aumento del 10-15% di precipitazioni nei primi otto mesi dell’anno, rispetto alla media storica secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr

     

    “L’attività di ricerca – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale – non ha solo una natura hobbistica ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. Per i meno avventurosi il consiglio è quello di recarsi nei mercati di Campagna Amica dove molto spesso è possibile acquistare anche funghi coltivati.  In questo caso Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente”.

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