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Con il Pnnr: una nuova palestra per il polo scolastico a Borgonuovo a Vezza d’Alba

Tra Covid e guerra in Ucraina, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o Pnnr (per chi ama gli acronimi) è un po’ caduto nel dimenticatoio. Eppure la programmazione procede spedita, per evitare che gli euro provenienti dall’Unione Europea prendano altre strade. Anche Vezza sta pensando di accedere al piano, puntando su un’ulteriore miglioramento del polo scolastico di Borgonuovo. Lo studio Fabrizio Costa di Alba ha ricevuto un incarico per redigere un progetto di ampliamento e adeguamento, che possa essere “papabile di finanziamento”. «L’obiettivo – spiega il sindaco Carla Bonino è di realizzare un ampliamento della scuola materna, realizzando un collegamento protetto dai locali alla mensa delle elementari e medie. La terza sezione che ci è stata concessa a partire dal prossimo anno scolastico richiede più spazi e nuovi locali e il collegamento ci consentirà di servire pasti caldi ai più piccoli». Ma le idee non si fermano qui, infatti, urge la realizzazione di una palestra per le scuole elementari e medie. «Il locale esistente – puntualizza la signora Bonino – anche se realizzato quando già erano presenti 6 sezioni di scuola secondaria non permette di svolgere il programma anche alla luce delle nuove esigenze didattiche. Pur avendo dotato la scuola di innumerevoli bagni e spogliatoi attigui all’attuale palestra è evidente la necessità di un adeguamento. Proprio per questo abbiamo incaricato lo studio Costa di realizzare un progetto per realizzare una nuova palestra, indispensabile per una scuola così frequentata, evitando che numerosi gruppi classe siano costretti a recarsi nel centro sportivo per svolgere le unità didattiche di scienze motorie». Sarà questo l’ultimo importante intervento per il polo scolastico vezzese? Ricordiamo che questo edificio è stato oggetto di molti interventi per fornire sicurezza ed agibilità ai locali già in uso. L’ultimo in ordine di tempo è stato realizzato tre anni fa con il contributo Regionale ed il cofinanziamento del Conto Termico ed ha visto la sostituzione completa dei serramenti, il rifacimento della copertura e la collocazione del cappotto a favorire un minor consumo energetico unitamente alla sostituzione della caldaia mal funzionante. Al momento restano alcune opere di adeguamento dell’impianto elettrico e dei serramenti interni.

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