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Commercio, sicurezza, viabilità, turismo: la nostra intervista a tutto campo al Sindaco Carlo Bo

ALBA – Avevamo lasciato il sindaco Carlo Bo alle prese col brindisi di Capodanno afferrato proprio negli ultimi secondi dell’anno vecchio nonostante – proprio per evitare il problema tecnico che vide accogliere il 2019 con una bottiglia che proprio non voleva immolarsi a San Silvestro – nel retro palco fossero state strategicamente collocate cinque bottiglie di spumante già stappate e pronte all’uso. In settimana lo abbiamo ritrovato nel suo ufficio di primo cittadino per scorrere i buoni propositi, le criticità e i temi principali di cui si farà carico nel corso del 2020.

FIERA DEL TARTUFO La Fiera toccherà quota 90 Proprio in vista di un’edizione che dovrà essere speciale, bisognerà mettere mano al format consueto e integrare ogni quartiere negli eventi

«Le questioni da affrontare – esordisce Carlo Bo – saranno parecchie, quasi tutte di considerevole importanza e di non facile soluzione. Per alcune di queste non nascondo la mia preoccupazione».

Nuovo ospedale e viabilità «Sono i temi che considero più rilevanti e insidiosi in quanto hanno un forte impatto per quanto riguarda la qualità della vita dei cittadini. Per quanto riguarda l’Asti-Cuneo vorrei dire senza parafrasi ciò che penso, ma non credo sia possibile. Il territorio è stato semplicemente preso in giro, siamo al grottesco e, quel che è peggio, al momento non c’è nessuno in grado di farsi carico della soluzione. Nessuna ipotesi è rimasta in piedi e nessun interlocutore sembra in grado di rappresentare i nostri interessi in modo efficace. Non si tratta di essere pessimisti ad ogni costo! Direi piuttosto discepoli di San Tommaso, esasperati da 25 anni di parole date e mai rispettate. Il discorso At-Cn si ribalta direttamente sulla viabilità locale dal momento che non sono stati rispettati i patti che ci avrebbero consentito di mettere mano alla nostra tangenziale con opere di aggiornamento e messa in sicurezza. Invece resta alto il pericolo di investire fauna selvatica con conseguenze tragiche dal momento che non esistono protezioni laterali e spartitraffico. Per quanto riguarda la viabilità cittadina, nel 2020 realizzeremo la bretella di collegamento tra il ponte Albertino, la zona industriale e per ora l’autostrada in direzione Asti. Gli obiettivi della consigliatura saranno il terzo ponte sul Tanaro e il completo rifacimento delle asfaltature in città e frazioni. Alba è compressa tra le colline e il fiume.

VIABILITA’ Gli obiettivi per il 2020 sono la realizzazione del terzo ponte sul Tanaro e il completo rifacimento delle asfaltature in città e nelle frazioni

Se vogliamo ridurre questa pressione il solo strumento sarà il terzo ponte e – successivamente – una tangenziale tra viale Cherasca e corso Cortemilia. Ovviamente non ho la bacchetta magica. Ma possiamo contare sull’asse politico tra Alba e Torino, oltre alla presenza del senatore Marco Perosino e su importanti realtà economiche». Conferma il suo parere critico sull’apertura del nuovo ospedale senza una strada adeguata per raggiungerlo in sicurezza? «Confermo le parole già e­spresse: non si dovrebbe aprire l’ospedale con la provinciale 7 nelle condizioni attuali. Mi sono fatto un po’ di nemici, ma nelle condizioni attuali non vorrei essere il conducente di un mezzo di soccorso diretto a Verduno: il rischio è troppo alto. Su questi argomenti si dovrebbe parlare di meno e fare qualcosa di concreto. Abbiamo ancora un po’ di tempo: dobbiamo agire».

Cosa fare del San lazzaro? «Ecco un altro bell’interrogativo a cui provvedere. Personalmente non credo che sarà possibile vendere contemporaneamente e rapidamente i due presìdi. E già questa sarà una pesante incognita contabile. Per quanto riguarda Alba, l’Amministrazione dovrà affrontare il rischio di dequalificare un’importantissima area nel centro città se non riusciremo a pianificare le contromosse adeguate all’abbandono del San Lazzaro. L’impatto sulle attività commerciali di ogni tipo sarà più devastante di quello che la perdita del Tribunale determinò in corso Torino.

SAN LAZZARO E’ una delle sfide più grandi Rischiamo di dequalificare un’importantissima area nel centro città. L’impatto sulle attività commerciali sarà più devastante di quello che la perdita del Tribunale determinò in corso Torino

Anzi, in questo caso i costi in termini di svalutazione generale di una vasta area di centro storico sarebbero proibitivi, anche tenendo conto della manutenzione che l’Asl dovrà in ogni caso porre in atto per una sua proprietà. Da parte nostra saremo disponibili a considerare variazioni di Piano regolatore che consentano la migliore soluzione possibile. Ma rimediare a 20 anni di miopia e sottovalutazione della questione non sarà facile tanto quanto il rischio di trovarci con una cattedrale nel deserto».

Turismo e Fiera del tartufo «Altro argomento impegnativo per l’anno appena iniziato. Partiremo dagli ottimi risultati della Fiera appena conclusa e, più in generale, dal consolidamento di Alba come meta turistica internazionale e dal plusvalore dovuto al riconoscimento Unesco. Sulla Fiera però, proprio in vista di un’edizione che dovrà essere speciale, bisognerà mettere mano al format consueto per integrare al meglio corso Langhe e corso Piave nel cartellone degli eventi. Tra gli appuntamenti importanti avremo anche il Giro d’Italia ed il Mercato europeo. In questo contesto stiamo lavorando con l’assessore regionale Marco Gabusi per definire la questione della tratta ferroviaria Alba-Asti. E’ una questione a cui occorre dare compimento sia nel senso di riattivare un collegamento ferroviario sia che si pensi di farne un servizio turistico o qualcosa da definire. Alba, nel caso di pensi alla copertura del tratto cittadino, dovrà prepararsi al confronto con Ferrovie dello Stato e RFI. Mantenere o accettare lo status quo penalizza la città e il territorio».

La crisi di corso Piave «Ecco un altro problema da affrontare con decisione già ad inizio anno. Il corso è in difficoltà e questo è evidente. Occorre invertire la rotta per evitare che la situazione peggiori: lavoreremo al miglioramento dell’arredo urbano e stiamo lavorando con l’Aca ad un progetto di incentivazione per le attività del corso e per chi vorrà insediarsi nel quartiere, specialmente attività giovani.

CORSO PIAVE Serve un progetto per incentivare le attività commerciali. Teniamo però presente che ci sono molti negozi sfitti in tutte le zone di Alba: la crisi del commercio al dettaglio c’è e non solo in corso Piave

Negli spazi già di “Bella Arredamenti”, si tratta di 300 mq, stanno per insediarsi gli uffici della sede albese della Coldiretti. Speriamo sia il segnale di partenza per la ripresa di corso Piave che, per l’Amministrazione, è una priorità a partire dal problema rappresentato dalla permanenza di ciò che resta della demolizione di casa Nano. Teniamo presente però che ci sono molti negozi sfitti in tutte le zone di Alba: la crisi del commercio al dettaglio c’è e non solo in corso Piave: non facciamo finta di nulla. Però Alba ha gli strumenti e la possibilità per ovviare».

Campo nomadi Gallizio «Anche questa è una pagina da portare a compimento. Nel solo modo che è concesso ad ogni sindaco: rispettare e dare esecuzione alle sentenze passate in giudicato e alle ordinanze che ne derivano. Sono perfettamente consapevole delle difficoltà che comporta questa decisione, ma non si può dilazionare ancora il rispetto del parere del Tribunale».

CAMPO NOMADI Per quanto problematica dobbiamo rispettare al più presto la sentenza del Tribunale che impone l’abbattimento degli abusi edilizi compiuti

Alba è una città sicura? «Penso con franchezza che tutte le persone che affermano che ad Alba non esiste un problema sicurezza dovrebbero confrontarsi con chi si è trovato i ladri in casa in questi giorni ed è stato aggredito presso la propria abitazione. La stessa cosa vale per chi argomenta di sicurezza reale e percepita. La sicurezza è una sola e ad Alba deve essere incrementata. La città paga il prezzo della perdita della GdF, del Tribunale e della Procura e della mancanza di una sede della Polizia. Potenzierò l’attività della Polizia municipale e la videosorveglianza perché c’è davvero chi ha paura. Sensazione che non ha colore o parte politica. Stiamo collocando le telecamere agli ingressi cittadini e l’assessore alla sicurezza lavora ad un progetto molto avanzato di controllo integrato del territorio attraverso le tecnologie informatiche di ultima generazione».

Nuova amministrazione Cosa risponde a chi sostiene che i risultati della nuova Amministrazione non sono per ora buoni? «Rispondo affermando che con gli slogan non si ottengono risultati. Bisogna lavorare e per lavorare bene bisogna studiare attentamente i problemi per affrontarli nel modo più consapevole e adeguato. Non esistono risposte facili a problemi complessi. E la buona amministrazione di una città, adesso posso dirlo con certezza, è un insieme di problemi quasi sempre molto complessi».

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Redazione Corriere

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