Come alleggerire Alba dai problemi del traffico e della viabilità

Un convegno organizzato da Olindo Cervella ha portato ad Alba esperti di livello internazionale

Code in entrata e in uscita da Alba, traffico in tilt all’uscita delle scuole, la ressa alle 7 del mattino per accaparrarsi i parcheggi bianchi, piste ciclabili ancora poco sfruttate. Per trovare soluzioni a queste realtà, Olindo Cervella, il candidato sindaco del centrosinistra albese, ha organizzato una conferenza invitando alcuni esperti viabilisti, che hanno già risolto brillantemente problemi di traffico di città di medie dimensioni in Italia e in Europa.

In merito all’incidenza delle politiche comunali nella gestione della viabilità Cristiana Botta, esperta di viabilità e ricercatrice di Links foundation, istituto di ricerca collegato al Politecnico di Torino, ha chiarito: “Sono molti i Paesi in Europa in cui le pubbliche Amministrazioni si sono adoperate per guidare le “abitudini” dei cittadini in termini di mobilità. Scelte rivolte soprattutto ai giovani, oggi sempre più consapevoli e responsabili nei confronti dell’ecosistema in cui vivono, hanno dato origine a sistemi municipali i cui cittadini possono essere portati ad esempio di comportamenti di mobilità virtuosi ed efficaci”.

“Gli esempi virtuosi in Europa non mancano”, ha ricordato la ricercatrice torinese, sollecitata dall’architetto Luca Sensibile, moderatore del convegno. “A Copenaghen, oltre il 60% degli spostamenti avviene in bici. Amsterdam vede ogni anno aumentare il numero di auto elettriche in circolazione, come risultato di una politica di benefici fiscali e non – che premia i possessori di auto elettriche con sgravi fiscali, con oltre 2.000 punti di ricarica pubblica e con parcheggi dedicati – e di campagne di comunicazione ed educazione rivolte anche ai più piccoli ( come le colonnine di ricarica elettrica giocattolo all’interno dei cortili degli asili). A Londra il 44% degli spostamenti avviene con mezzi di trasporto pubblico, ma è noto che la città possiede la seconda metropolitana al mondo per estensione (oltre 400 km) e una fitta rete di trasporto pubblico di superficie, e che gli sforzi della pubblica Amministrazione sono sempre più rivolti a portare un numero crescente di persone verso la mobilità attiva (bici e piedi), considerando che la mobilità quotidiana  non è un mero spostamento fisico da un punto all’altro, ma può essere interpretata come un mezzo per costituire identità sociali e abitudini di sostenibilità”.

A illustrare le potenzialità dei percorsi ciclabili è stato chiamato invece l’architetto genovese Giorgio Ceccarelli, delegato di Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta.

Luca Sensibile, che per muoversi in città utilizza normalmente le due ruote, gli ha chiesto quali iniziative di sensibilizzazione si potrebbero adottare per invogliare più persone a usare la bici.

Netta la risposta di Ceccarelli: “Non serve cercare di convincere la gente a usare la bici, se non si attua una politica ad ampio raggio che preveda almeno tre campi di intervento, da sviluppare in simultaneità. Servono infrastrutture specifiche per la bicicletta. Le piste ciclabili devono essere fatte molto bene, sicure, veloci, utili, ben segnalate, che formino la rete primaria per gli spostamenti in bici. Poi servono anche cicloposteggi ben fatti, segnaletica, accessi comodi alle stazioni e in genere ai servizi pubblici. Occorre poi moderare la velocità. A 30 km all’ora (o meglio ancora a 20) gli spazi urbani possono essere condivisi tra auto, pedoni, biciclette in sicurezza. Il modo migliore per ridurre la velocità e l’invadenza delle auto è ridisegnare lo spazio urbano recuperando il valore della strada come spazio comune in cui vivere (come da noi è sempre stato fino a 50 anni fa). Occorre poi sviluppare la cultura della mobilità. Si possono prevedere “iniziative di sensibilizzazione” come bicibus e pedibus per le scuole, premialità per chi va al lavoro in bici, informazione sui rischi per la salute legati all’obesità, incentivi per l’acquisto di bici tradizionali o a pedalata assistita”.

Al posto dell’ingegner Vincenzo Curti, docente del Politecnico è stato trattenuto a Milano da un problema di salute, è intervenuta l’assessore ai trasporti Rosanna Martini, di ritorno da Verona, dove ha ritirato per conto di Alba il premio ComuniCiclabili® Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), “per l’impegno nella promozione e nella realizzazione di infrastrutture e politiche a favore della Bicicletta”.

Martini ha sottolineato: “Ci riempie di soddisfazione aver ottenuto la valutazione di “tre biciclette” su cinque. Abbiamo investito sull’integrazione bici-bus e sul bike sharing. Molto è stato fatto ma altro ancora si potrà fare per rendere sempre più integrate e fruibili queste piste ciclabili, in modo che ne abbia beneficio il traffico, ma anche l’ambiente e, non ultimo, la salute dei cittadini”.

Olindo Cervella, a cui sono state affidate le conclusioni del convegno, ha chiosato: “Per migliorare davvero le condizioni del traffico, dobbiamo renderlo fluido, aprendo quattro bretelle che alleggeriranno corso Canale, corso Asti, corso Langhe e corso Europa. E ridurre le auto in entrata ad Alba, potenziando i parcheggi satellite gratuiti collegati al centro con navette elettriche. Le piste ciclabili sono utili, ma vogliamo renderle più sicure e i tratti pedonali tra il centro e i parcheggi lungo la circonvallazione devono essere belli, invitanti, in  modo che la gente li percorra volentieri, e non più lunghi di 200 metri. Inoltre ci piacerebbe render smart i parcheggi, con sensori collegati a una app che indichino agli utenti dove sono quelli liberi, per evitare lunghi giri di ricerca. Siamo consapevoli che non si potrà fare tutto e subito, presto e bene, ma, se avrò l’onore di guidare l’Amministrazione di questa città, vorrei interpellare i cittadini per individuare gli interventi che da loro essere considerati prioritari. Alba è uno degli 80 Comuni italiani senza debiti e in virtù di questo, chi sarà sindaco, in autunno potrà investire 7,6 milioni per migliorare la città. Una cifra enorme, che dobbiamo all’Amministrazione virtuosa della Giunta Marello e che permetterà di offrire nuove, grandi opportunità ad Alba”.

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