Coldiretti Piemonte – Pnrr: aumentare i fondi per i contratti di filiera” e sviluppare il Made in Piemonte

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Per salvare la spesa degli italiani costretti a tagliare del 5% in quantità il cibo acquistato nel 2023, per effetto dell’aumento dei prezzi, è necessario aumentare i fondi destinati ai contratti di filiera nell’ambito del Pnrr per soddisfare gli investimenti. E’ quanto chiede Coldiretti in occasione dell’assemblea nazionale a Roma, a Palazzo Rospigliosi, a cui hanno preso parte il presidente di Coldiretti Piemonte e membro di giunta nazionale, Roberto Moncalvo, e il delegato confederale, Bruno Rivarossa.

 

I prezzi di cibi e bevande sono balzati dell’11% a giugno con l’inflazione alimentare più alta da 40 anni che ha costretto gli italiani a spendere quasi 4 miliardi in più per mangiare a causa dei rincari, secondo l’analisi della Coldiretti che evidenzia che volano gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +9% nei primi cinque mesi nelle vendite in valore, il più elevato tra gli scaffali del dettaglio. La situazione di difficoltà si estende alle imprese agricole colpite dal maltempo che devono fronteggiare i danni e i rincari.

“Il risultato dei discount – fanno notare Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Le famiglie tagliano gli acquisti e vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Occorre invertire la tendenza e lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione, come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni. E’ necessario aumentare le risorse per poter realizzare il maggior numero di progetti possibile ed investire sul futuro, sulla sostenibilità, sull’innovazione, sulla ricerca e sulla qualità per tutto il sistema agroalimentare nazionale. Un’occasione unica, che non va sprecata per crescere e garantire una più equa distribuzione del valore lungo la filiera, dal produttore al consumatore. I contratti di filiera sono fondamentali per lo sviluppo di prodotti Made in Piemonte, per dare opportunità di lavoro e far crescere l’agroalimentare”.

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