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Coldiretti Piemonte: buon lavoro a Chiara Bortolas nuova responsabile nazionale Donne Impresa

Chiara Bortolas, 42 anni, titolare di un’azienda che produce frutta e verdura sulle montagne bellunesi in Veneto è la nuova responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti in rappresentanza di un esercito di 207mila imprese agricole a guida femminile in Italia. Bortolas ha un diploma di maturità classica e una laurea in Biologia molecolare conseguita presso l’Università di Padova, portando le sue conoscenze scientifiche nei campi. Dopo la laurea e un periodo da ricercatrice presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha optato per le serre di ortaggi che vende direttamente nello spaccio aziendale e nei mercati.

“Auguri di buon lavoro a Chiara Bortolas che, certamente, saprà trasferire la sua passione e la sua proattività a tutto il coordinamento nazionale – commenta Silvia Beccaria responsabile Donne Impresa Coldiretti Piemonte -. Riuscire a coniugare in forma responsabile attività produttiva e servizi alla persona, visione imprenditoriale e progetti di filiera, ragioni private e bene comune è il progetto ambizioso che Coldiretti sta contribuendo a realizzare, mettendo a sistema le esperienze delle imprenditrici agricole sul territorio italiano. Le imprenditrici agricole italiane hanno dimostrato una grande capacità di coniugare la sfida del mercato con il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita e l’attenzione al sociale, assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità”

“Importante anche la «quota giovane» – fanno notare Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –  con il 25% delle aziende femminili guidate da ragazze under 35 che hanno puntato sull’uso quotidiano della tecnologia per gestire sia il lavoro che lo studio, portando l’innovazione in azienda. L’agricoltura, quindi, offre alle imprenditrici agricole prospettive di crescita e di futuro per questo le imprese rosa rappresentano un tassello importante della nostra Organizzazione e dell’economia regionale, ma, soprattutto, in questo momento di crisi, è fondamentale supportarle”.

 

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