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Coldiretti: Ok stato di calamità ma occorre trovare soluzioni immediate per garantire produzione cibo

“Abbiamo bisogno di acqua subito, 24 ore su 24, per questo chiediamo maggiore
flessibilità e la deroga straordinaria la deroga al deflusso minimo vitale per evitare di
perdere alcune delle colture fondamentali della nostra Regione come il mais, il riso, le
foraggere. Non c’è più tempo da perdere: non possiamo aspettare l’iter burocratico che
segue alla richiesta dello stato di calamità e di emergenza, vanno trovate soluzioni
immediate”. E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte che ha partecipato con il presidente
regionale, Roberto Moncalvo, al tavolo organizzato da Regione Piemonte per l’emergenza
siccità, alla presenza del governatore, Alberto Cirio.
Il livello idrometrico del fiume Po è sceso a -3,7 metri su livelli più bassi da almeno 70
anni ed il lago Maggiore è in sofferenza con un grado di riempimento del 22,7%. E’
emergenza siccità in Piemonte con la Regione che ha richiesto al Mipaaf il riconoscimento
dello stato di calamità naturale per l’agricoltura ed al Governo lo stato di emergenza,
come Coldiretti Piemonte aveva sollecitato in occasione del tavolo dello scorso 14
giugno, per il monitoraggio del rischio di perdita del raccolto a causa della siccità. Già in
170 Comuni sono state emanate ordinanze per l’uso consapevole dell’acqua e in 10
località tra il Novarese ed il Verbanese si è disposto il razionamento notturno.
“E’ urgente che i gestori dei bacini idrici montani ad uso idroelettrico consentano il
rilascio di una maggiore quantità d’acqua per l’intero arco della giornata, come
concordato grazie all’accordo proficuo tra Coldiretti ed Iren Energia Spa – sottolineano
Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato
Confederale -. Non possiamo far correre alle nostre imprese il rischio di non adempiere
agli impegni previsti dal Psr e dalla Pac per cui è fondamentale che una volta
riconosciuto lo stato di calamità naturale vengano adottare tutte le azioni necessarie.
Ancora più in questo momento di guerra in Ucraina, il tema della produzione di cibo e
dell’autosufficienza dall’estero è centrale per cui deve essere alta l’attenzione al tema
idrico per garantire la possibilità di produrre alle nostre imprese che già stanno vivendo
un momento particolarmente difficile con gli sconvolgimenti di mercato in atto”.

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