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Coldiretti: “1,9 miliardi per biogas e biometano contro il caro energia”

Con 1,92 miliardi di euro previsti nel PNRR il biogas e il biometano rappresentano scelte strategiche per rispondere al caro energia che pesa su famiglie e imprese schiacciate dagli effetti della guerra in Ucraina. È quanto sostiene Coldiretti nel sottolineare l’importanza di snellire la burocrazia e di continuare a puntare sulle aziende agricole per la produzione energetica nazionale, dal biogas al fotovoltaico sui tetti senza consumo di suolo.
Con lo sviluppo del biometano agricolo Made in Italy è possibile arrivare ad immettere nella rete fino a 6,5 miliardi di metri cubi di gas “verde” da qui al 2030, che rappresenta il 10% del fabbisogno della rete del gas nazionale, riducendo la dipendenza del Paese dall’estero e fermando i rincari che stanno mettendo in ginocchio le imprese.
“Bisogna semplificare tutte le procedure e tagliare la burocrazia – dichiara Roberto Moncalvo, delegato confederale di Coldiretti Cuneo – puntando su bio economia circolare e chimica verde leggera anche per diminuire la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti spesso provenienti da Paesi terzi rispetto all’UE. Il processo di produzione del biometano alimentato da scarti e rifiuti delle filiere agroalimentari mette a disposizione preziosi materiali fertilizzanti, il cosiddetto digestato che contiene elementi quali azoto, fosforo e potassio ideali per i terreni grazie all’apporto di sostanza organica e di elementi nutritivi”.
“Le energie rinnovabili portano vantaggi economici a famiglie e imprese. Davanti all’emergenza energetica che stiamo vivendo abbiamo la necessità di dare continuità agli impianti di biogas indipendentemente da quando sono stati realizzati visto che non possiamo abbandonare un numero rilevante di strutture che sono perfettamente funzionanti e a cui basta dare un giusto incentivo per continuare a svolgere la loro attività”afferma il direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu.

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