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Cirio: Ok al pubblico negli stadi ma tutele anche per le altre categorie di campionato e le realtà amatoriali

Come previsto dal Governo, da oggi sarà possibile tornare a giocare il Campionato di Serie A di calcio in presenza di pubblico.
Nel darne comunicazione, il Presidente della Regione, in accordo con l’Assessore allo Sport, firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che consentirà, in base a quanto definito dal Comitato tecnico-scientifico nazionale, una presenza di massimo 1000 persone nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza.
Durante la riunione di oggi pomeriggio con il Governo, il Piemonte ha evidenziato la necessità di tutelare anche le altre categorie di campionato e le realtà amatoriali e semiprofessionistiche, in quanto rappresentano un tessuto sportivo vitale della comunità, ed ha proposto di utilizzare dei parametri percentuali tra lo spazio disponibile e il pubblico, sia all’aperto che negli impianti al chiuso, prevedendo ad esempio un riempimento al 25%. Proposta che il Governo non ha al momento accolto, alla luce del parere contrario del Cts, ma che si è impegnato ad affrontare con il Ministro dello Sport già da lunedì.

Sull’argomento è intervenuto il Governatore del Piemonte Alberto Cirio: Ho sottolineato ai Ministri la necessità di tutelare in sicurezza anche le altre discipline e i campionati amatoriali e semi professionisti.

In Piemonte, come previsto dal Governo, da domani sarà possibile tornare a giocare il Campionato di Serie A di calcio in presenza di pubblico.

Sarà consentita, in base a quanto definito dal Comitato tecnico scientifico nazionale, una presenza di massimo 1.000 persone e nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza.

Il Piemonte stava già lavorando a una ordinanza per riaprire al pubblico tutti gli eventi sportivi, anche dilettantistici, grazie al lavoro e alla collaborazione con il Comitato Piemonte della Figc-Lnd e le altre Federazioni sportive piemontesi, come volley e basket.

Ma il Governo ha voluto convocare  i governatori per comunicare che alla luce delle attuali condizioni epidemiologiche del Paese, così come rilevate dal Cts, sia il Ministero della Salute che quello dello Sport erano contrari a dare il via libera ad eventi continuativi in presenza di pubblico, ad eccezione della Serie A di calcio. Il Governo ha chiesto quindi alle Regioni di recepire in via sperimentale questa indicazione, per dare uniformità alla situazione del Campionato di calcio a livello nazionale.

Abbiamo preso atto dell’indicazione del Governo, dando disposizioni in tal senso. Ma in sede di conferenza ho sottolineato, però, la necessità di tutelare anche le altre categorie di campionato e le realtà amatoriali e semi professioniste che rappresentano un tessuto sportivo vitale nelle nostre comunità. Per questo ho proposto durante la riunione di utilizzare dei parametri percentuali tra lo spazio disponibile e il pubblico, sia all’aperto che negli impianti sportivi al chiuso, prevedendo ad esempio un riempimento al 25%. Proposta che il Governo non ha al momento accolto, alla luce del parere contrario del Cts, ma che si è impegnato ad affrontare con il Ministro dello Sport già da lunedì.

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Redazione Corriere

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