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CIC Costruire il cambiamento. Le donne motore delle comunità rurali e di montagna

Martedì 6 dicembre nella Sala d’Onore del Comune di Cuneo, è stato presentato CIC – Costruire il cambiamento, il progetto del CDM – Coordinamento Donne di Montagna finanziato da Otto per Mille Valdese e Fondazione Compagnia di San Paolo che valorizza le donne come motore di cambiamento delle comunità rurali e di montagna cuneesi.

CIC – Costruire il cambiamento persegue l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità della vita economica, sociale e culturale delle donne in montagna, fornendo opportunità di formazione e di empowerment (conquista della consapevolezza) femminile. CIC è un progetto pluriennale che attualmente coinvolge il territorio di Cuneo (e in futuro di Torino) che intende coinvolgere la rete di amministratrici dei territori di montagna proponendo formazione, informazione e momenti di socialità in favore delle donne di montagna, per fornire loro gli strumenti affinché diventino attrici di cambiamento, consapevoli, preparate e orientate al futuro. Le attività del progetto saranno erogate gratuitamente e si concentreranno principalmente in tre ambiti: informazione e formazione (opportunità e strumenti); attività di animazione territoriale e occasioni di socialità; attività di consulenza.

La giornata è stata dedicata alle amministratrici e ai rappresentanti degli enti e delle istituzioni locali ed è stata l’occasione per scambiarsi opinioni sulle possibilità che i territori di montagna possono offrire oggi attraverso la costruzione di collaborazioni e sinergie.

L’evento, patrocinato dal Comune di Cuneo, è stato aperto dai saluti istituzionali della sindaca Patrizia Manassero: «Considero da sempre le amministratrici e gli amministratori montani ancor più coraggiosi per quello che è oggi gestire la cosa pubblica. La fatica, il lavoro femminile, va inteso come opportunità. Con molta attenzione seguiremo quello che farete perché oggi più che mai nulla va sprecato, ma bensì canalizzato e valorizzato».

A seguire la presentazione del progetto a cura della presidente e fondatrice del Coordinamento Donne di Montagna Patrizia Palonta che ha dichiarato: «Solo con il permanere delle donne e conseguentemente delle loro famiglie nei territori montani e marginali questi potranno uscire dallo stato di defezione politica ed amministrativa e dallo stato di marginalità che da anni impera. Desideriamo fare arrivare l’idea che la voce di tutte le donne è importante e vogliamo sollecitare la loro partecipazione alla vita politica delle comunità di cui fanno parte».

Serena Anastasi, coordinatrice del progetto aggiunge « Nel 2021, grazie ad un partenariato su un progetto di ricerca sulle donne di montagna, abbiamo avuto modo di interagire con molti territori e stringere nuove alleanze. Abbiamo constatato che i bisogni che ci avevano spinto a dare vita al Coordinamento Donne di Montagna, quasi vent’anni fa, risultano ancora insoddisfatti e urgenti. Abbiamo avuto modo di conoscere più a fondo l’attuale situazione delle donne che vivono nelle montagne di tutta Italia e riconoscerne il forte desiderio di essere interpellate ed essere messe in rete. Quasi tutte desiderano contribuire a rendere i propri territori più accoglienti per le proprie famiglie, garantendo un futuro migliore per le nuove generazioni. Insediarsi o restare a vivere in montagna è una scelta di vita, che implica coraggio e consapevolezza, ma impegno e sacrifici. Riteniamo che le aree montane, se curate a livello naturalistico e manutenute a livello paesaggistico, rappresentino una risorsa non solo economica, ma anche e soprattutto una risorsa ecosistemica e un intervento concreto per contenere gli effetti dei disastri climatici. Questo primo anno di attività sarà propedeutico alla messa a punto di una metodologia di intervento e all’individuazione di tematiche su cui coinvolgere la rete delle donne di montagna per un confronto».

Fra le presenti alla giornata di presentazione del progetto alcune delle amministratrici dei Comuni di montagna cuneesi e rappresentanti delle organizzazioni partner. In occasione dell’incontro tutte le partecipanti sono state sollecitate ad un confronto finalizzato a individuare le tematiche di interesse sulle quali impostare le attività di formazione e di animazione previste dal progetto per le annualità 2023 e 2024. Durante il confronto sono molte le proposte ricevute dalle partecipanti in sala e la disponibilità dimostrata dalle amministratrici nello sviluppo del progetto.

Sempre in occasione dell’evento è stata presentata un’opportunità di formazione gratuita che sarà rivolta ad alcune giovani donne rappresentanti dei Comuni di montagna coinvolti (i nomi verranno segnalati dalle amministratrici). Fra i temi trattati ci saranno il turismo sociale ed esperienziale, l’abitare collaborativo, le associazioni fondiarie e le comunità energetiche.

Chi desidera più informazioni sul progetto e/o prenderne parte, può contattare il Coordinamento Donne di Montagna all’indirizzo info@donnedimontagna.it

Il prossimo appuntamento del progetto CIC – Costruire il cambiamento, sarà “La tre giorni delle donne” prevista il 17-18 e 19 marzo 2023 a Sant’Anna di Valdieri (CN). L’evento, curato dal CDM, prevederà tre giorni di laboratori politici, di proiezioni cinematografiche e di musica per le donne che aderiscono al progetto e per le loro famiglie.

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