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    Chiude il sipario su Vinum 2023, con numeri da record e tantissimi stranieri

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    ALBA

    – Tanta folla per Vinum, che chiude i battenti oggi, lunedì 1° maggio. Nei due lunghi fine settimana (dal 22 al 25 aprile e dal 29 aprile al 1° maggio) le vie del centro hanno offerto un colpo d’occhio formidabile, segno evidente che la stagione del turismo è finalmente iniziata. Molti stranieri, ma anche tantissimi enoappassionati italiani, hanno appeso al collo la taschina color bordeaux e, armati di calice di cristallo, hanno atteso pazientemente il loro turno ai banchi di assaggio, disseminati nel centro storico. Ecco se dovessimo muovere un appunto alla rassegna, allora vogliamo segnalare questo aspetto: le lunghe code per ottenere il vino in degustazione.

     

    Tolta la giornata di lunedì 24, che essendo lavorativa, è stata tutto sommato favorevole agli assaggi, lo stesso non si può dire degli altri giorni. Specialmente nel Cortile della Maddalena e in piazza Medford si sono formate file di 30-40 persone, con attese che si sono protratte anche per 20-30 minuti, sotto il sole cocente. Forse si potrebbe pensare ad un ampliamento dei banchi o ad un aumento dei sommelier, deputati alla mescita dei vini. Ad alleggerire la situazione sono intervenuti gli stand dello Street Food ed Langa, che hanno messo a disposizione del pubblico deliziosi piatti preparati al momento. Molto partecipati, infine, i vari laboratori e gli approfondimenti enogastronomici, organizzati in sala Beppe Fenoglio, nel Castello di Roddi e presso numerose aziende che hanno dato la loro disponibilità ad ospitare i partecipanti di Vinum in Cantina.

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