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Cherasco: rinnovate le nomine in casa di riposo, Marengo rischia il posto?

CHERASCO – Luciano Marengo resterà presidente dell’Ospedale, la casa di riposo di Cherasco? Si vedrà cosa deciderà il Cda anche alla luce del fatto che il suo nominativo, riproposto ieri sera in Consiglio comunale, ha preso 8 voti a fronte dei 13 dell’altro e inedito candidato a entrarvi, Arturo Cavallo, consulente finanziario, classe 1959. Su quest’ultimo evidentemente si sono concentrati i favori non soltanto dei 4 esponenti del gruppo di minoranza.
Così, a scrutinio segreto, la massima assemblea civica ha rinnovato due delle tre nomine di sua competenza nell’amministrazione della Residenza sanitaria assistenziale che ha sede in centro storico. Il mandato anch’esso quinquennale di Davide Barberis, terzo rappresentante del Municipio cheraschese, iniziò dopo una serie di surroghe con successive dimissioni nel 2019. Quindi non è ancora scaduto. Altre due indicazioni spettano, invece, a Narzole e una ciascuna alle Parrocchie delle rispettive cittadine.
Marengo, bancario in pensione, classe 1955, è stato ricandidato a differenza di un altro amministratore uscente del ricovero e suo predecessore, il commercialista classe 1948 Mario Palermo. Ora sostituito da Cavallo, a Palermo il presidente del Consiglio comunale Massimo Rosso ha rivolto «un ringraziamento per l’opera prestata in 10 anni, prima come consigliere» e poi al vertice dell’Ospedale. Da tale posizione Palermo fu sfiduciato dallo stesso Cda nel febbraio 2020 dopo una serie di scontri con i sindacati dei lavoratori. All’epoca furono minacciati anche strascichi giudiziari mentre le tensioni in casa di riposo sono proseguite nel mandato di Marengo, bersaglio di manifestazioni di protesta e ancora recenti interventi sui giornali del personale di cucina. Questo ramo della struttura da complessivi circa 120 posti letto e una settantina di dipendenti, è stato prima affidato in gestione e da poco ceduto a una cooperativa.
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