CHERASCOCultura e Spettacoli

Cherasco presenta il programma delle mostre del 2022

Sta per iniziare un nuovo anno di mostre e rassegne d’arte a Cherasco. Ecco il programma completo delle esposizioni che si susseguiranno in questo nuovo anno.
A Palazzo Salmatoris, entrato da inizio anno nel circuito Abbonamento Musei, aprirà sabato 19 febbraio (fino al 15 maggio) la mostra dedicata a Guido di Montezemolo (1878-1941). “La poetica della pittura tra Verismo e Ritorno all’ordine”. Seguirà Pietro Morando, “Dal segno al racconto”, da sabato 28 maggio fino al 18 settembre, importante mostra rimandata un paio di volte in seguito ai lockdown forzati dalla situazione di emergenza sanitaria vissuta in questi ultimi anni. Infine la Città propone una rassegna legata a un nome dell’arte internazionale, dal 15 ottobre le sale del Salmatoris ospiteranno la grande mostra dedicata a Joan Mirò “Genius loci: l’alfabeto del segno e della materia”. Verranno esplorati diversi temi del suo fare arte e della sua narrazione pittorica; saranno raccontate, attraverso le sue opere, il suo spirito innovativo, la profondità e liricità delle tematiche trattate con una poliedricità di forme e mezzi espressivi (dalla pittura alla
ceramica non trascurando l’opera grafica) veramente totalizzante.
Mirò con il proprio genio creativo e innovativo ha contribuito in maniera fondamentale alla nascita di numerose “correnti” pittoriche, uno sforzo instancabile di ricerca che lo ha portato a produrre arte, pensiero e poesia con energia e passione fino agli ultimi anni della sua vita. Le sue opere verranno messe a confronto, con altri capolavori di artisti internazionali (Dalì, Magritte, De Chirico, Capogrossi, Klee, Scanavino, Hartung ecc.) per evidenziarne l’originalità e la forza dirompente, in un percorso di analisi approfondita ed emozionante. Nella chiesa di San Gregorio sono sette le mostre in programma: dal 9 al 25 aprile si inizia con la mostra dei disegni partecipanti al Concorso Nazionale Naturalistico dell’anno scorso; dal 30 aprile al 29 maggio Egidio Longo presenta “La mia terra nei miei colori” (acquerelli a tinte forti); dal 4 al 26 giugno Antonio Panino “L’infinita storia della pittura”.
Filippo Pinsoglio proporrà i suoi lavori dedicati a “Pinocchio, uno di noi” dal 2 al 24 luglio; dal 30 luglio a Ferragosto la chiesa ricorderà Luca Cassine con la sua “Metamorfosi”. Dal 20 agosto per tutto il mese di settembre si potranno ammirare le belle fotografie dedicate alla città delle Paci, “La mia Cherasco”, da Bruno Costamagna, per trent’anni fotografo professionista della città ora in pensione. Ultima rassegna in programma per il 2022 nella chiesa, dall’1 al 16 ottobre Vesna Bursich con “White noise”.
“Nonostante il difficile periodo di pandemia che ormai dura da due anni – dice il vicesindaco Claudio Bogetti – anche per il 2022 proponiamo, all’interno del calendario degli eventi, una buona e variegata proposta di mostre d’arte che spaziano in periodo e stili diversi e che saranno allestite nelle due sedi preposte, Palazzo Salmatoris e la chiesa di San Gregorio. Anche per la mostra di fine anno abbiamo voluto, pur ancora in un clima di incertezza dovuta all’andamento della pandemia, puntare su grandi nomi e quest’anno è stato scelto Joan Mirò, un percorso che permetterà di approfondire non solo le sue opere, ma anche di andare oltre la tela, riscoprendo un artista geniale e che molto ha influito su diverse correnti artistiche. Organizzare mostre d’arte di questa portata è sempre un impegno notevole, in un momento difficile come quello attuale ancora di più, ma vogliamo dare un segnale di ottimismo, speranza, puntando sulla cultura, uno spazio che non deve mai essere tralasciato, neanche in periodi di incertezza e difficoltà. Le mostre rappresentano un tassello importante nel nostro calendario di proposte culturali. Ad ogni occasione portano a Cherasco un buon numero di visitatori e vengono molto apprezzate sia per la varietà che per i grandi nomi che riusciamo a proporre. L’amministrazione continua a crederci e ad investire su questo significativo settore, affiancata da enti superiori, fondazioni e sponsor”.

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