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Cheese non ha paura del Covid: si studiano protocolli e piano sanitario, il green pass aiuterà

Comune e Slow Food ci credono, non aleggia il rischio di limitazioni gravi per la pandemia

«Specifici protocolli e piano sanitario saranno definiti nelle prossime settimane» per Cheese 2021 che si punta a fare regolarmente, ha ribadito l’Amministrazione civica co-organizzatrice insieme a Slow Food. Lo ha fatto rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione già riferita dal “Corriere”. Firmata dalle minoranze di Lega e liste civiche alleate, sollecitava un «approfondimento» rispetto alla pre­sentazione ufficiale della manifestazione, molto attesa e trasversalmente auspicata ma certo problematica per la perdurante, in particolare proprio a Bra, emergenza contagi Covid.

Fabio Bailo, presidente del Consiglio intervenuto in veste di consigliere delegato, non dispone della sfera di cristallo ma ha garantito fiducia e massimo impegno. Nessuno paventa riduzioni o a un formato diluito e digitale come accaduto per esempio a Slow Fish, altra fiera internazionale promossa qualche settimana fa dal Movimento della chiocciolina in Liguria. Le cautele di sicurezza si valutano nelle commissioni competenti e poi si vedrà quale sarà la situazione pandemia a settembre. Di certo l’introduzione del green pass verrà d’aiuto. Tutta la città crede nel grande evento come Slow Food che sta pubblicizzando il ritorno in presenza anche dei Laboratori del gusto: una decina sono in programma alla Banca del vino a Pollenzo.

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