Cerretto LangheLANGHEALTA LANGAAttualità

Cerretto Langhe – Italia nostra insiste: Canonica da tenere

In seguito all’approvazione dei progetti da finanziare nell’ambito del nuovo “Bando distruzione” da parte della Fondazione Crc la sezione albese di Italia Nostra è tornata all’attacco per opporsi a uno dei progetti che sono stati finanziati. Si tratta della demolizione della casa canonica a Cerretto Langhe per cui la Fondazione ha stanziato 50.000 euro. Infatti il sodalizio già aveva segnalato la sua opposizione nel mese di luglio motivata dal fatto che la casa canonica che si dovrebbe abbattere per fare posto a “Un giardino di musica e parole fra storia e cultura”, su iniziativa della Parrocchia, non è una bruttura da eliminare, bensì un bene pubblico frutto dell’ingegno del celebre geometra doglianese Giovanni Battista Schellino da proteggere. “l’ottocentesca casa canonica sorge nel nucleo elevato del centro storico di Cerretto Langhe, in immediata prossimità alla pregevole chiesa parrocchiale della SS. Annunziata e Madonna di Loreto” ed è stata realizzata nel 1864. “E’ parte coerente del centro storico e non presenta attualmente gravi o vistose ed irrecuperabili condizioni di degrado strutturale (semmai è da consolidare l’area che sostiene il fabbricato e la via, di spettanza comunale); tantomeno l’edificio ottocentesco costituisce un elemento di “scadimento” di quel nucleo urbano, del quale da secoli è parte integrante, al contrario di ciò a cui invece è rivolto il bando della Fondazione” affermano i volontari del sodalizio. Ovviamente per questo il sodalizio propone al limite di utilizzare l’edificio, valorizzandolo, magari con i 50.000 euro stanziati dalla Fondazione Crc o altri Fondi Cei. In ogni caso l’associazione chiede un ulteriore pronunciamento del­l’Ufficio settoriale della Regione Piemonte, e della Soprintendenza statale ai beni culturali. La comunicazione è stata inviata alla Parrocchia di Cerretto, alla Soprintendenza, alla Direzione settoriale dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione, alla Fondazione Crc, all’Ufficio diocesano Beni culturali e al Comune.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button