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Cerimonia alla caserma Montegrappa per i 75 anni della Repubblica 

La caserma Monte Grappa di Torino ha ospitato la cerimonia dell’alzabandiera per la Festa della Repubblica, che per il secondo anno non si è svolta in piazza Castello a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.

A rappresentare la Regione Piemonte l’assessore Andrea Tronzano, che nel suo intervento ha sostenuto che “la nostra Repubblica festeggia un compleanno importante, che forse, come nel 1946, ha un valore particolare e carico di aspettative. Se all’epoca il mondo era reduce da una prova quanto mai ardua e difficile ed usciva dalle secche di un conflitto che aveva fatto emergere i peggiori lati della figura umana, e il futuro era pieno di aspettative e di speranze, oggi ci stiamo attrezzando per uscire da un periodo brutto che ci ha messo decisamente alla prova.

La pandemia ha cambiato i nostri parametri di vita, ci ha fatto comprendere che non possiamo agire da soli, ma che dobbiamo unirci per combattere anche i nemici più subdoli e infidi come la malattia che ci ha colpito portandoci via, in molti casi, gli affetti più cari. Abbiamo imparato a proteggerci, abbiamo imparato che l’organizzazione è importante e che una programmazione coordinata non è una vuota parola, ma un sistema che può salvarci, darci protezione e che funziona”.

“E a maggior ragione – ha proseguito Tronzano – sono felice di poter pronunciare queste parole da questa Caserma, dove serviva il generale Figliuolo, perché proprio grazie anche al suo contributo e a un cambio di passo e ad un’organizzazione, se vogliamo un po’ sabauda, ne stiamo venendo fuori. Le prospettive per il futuro sono buone, le analisi economiche parlano di dati positivi nei prossimi mesi, il ruolo dell’Europa sarà determinante non solo per le risorse che dovrebbero arrivare, ma anche per la capacità programmatica di individuare temi chiave e strumenti per realizzarli. Il futuro è nelle nostre mani, ricordiamo il nostro passato e traiamo da esso gli stimoli e gli esempi per darci veramente prospettive migliori”.

Sul suo profilo Facebook il presidente Alberto Cirio ha scritto che “è la Festa di noi cittadini italiani, del nostro Paese, del Tricolore, della nostra Patria, dell’orgoglio italiano. Quell’orgoglio che, oggi più che mai, deve darci la forza di vivere questo momento di ripartenza e ripresa con la consapevolezza di avere un’arma in più: il vaccino. Il Piemonte oggi, insieme alle altre Regioni italiane, può finalmente vivere questa ripartenza con la prospettiva che non ci si debba più fermare. Non bastano però i vaccini. Ci vuole la volontà. Quella volontà che c’è in ognuno di noi e che troviamo nella nostra storia, nel dna italiano e anche piemontese. Una Regione, la nostra, che l’Italia l’ha fatta e che ha avuto un ruolo fondamentale nel liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Con questi valori e principi oggi dobbiamo festeggiare e celebrare questa giornata. Facciamolo con fiducia verso il futuro, perché questo dipende da noi. Insieme e uniti dobbiamo mettercela tutta. Per il Piemonte e per l’Italia”.

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