CERESOLE D’ALBA – Riscoprire la memoria e l’identità locale guardando al futuro: è stato presentato nei locali del MuBATT (Museo della Battaglia di Ceresole d’Alba) il progetto intitolato “Rabastè d’acqua e terre rosse”, un’iniziativa volta alla valorizzazione della celebre Tinca di Ceresole d’Alba e del patrimonio storico-ambientale legato alle tipiche peschiere del territorio.
Termine dialettale che richiama l’azione del “trascinare”, Rabastè punta a riportare a galla la storia locale ponendo l’accento sul paesaggio, sulla biodiversità e sul legame profondo con il territorio tra i mesi di settembre e ottobre, attraverso un calendario di eventi fotografici e momenti d’incontro.
Un lavoro di squadra sostenuto dalla Regione Piemonte
Il progetto guarda alla conservazione e alla fruizione innovativa delle peschiere, vere e proprie custodi di biodiversità ed elementi distintivi del paesaggio delle Terre Rosse.
Un percorso apprezzato dalla Regione Piemonte, che ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa promossa dal sindaco Chiara Masia e dall’amministrazione comunale, sottolineando il valore della cooperazione che vede coinvolti:
Filippo Ghisi, promotore dell’iniziativa
I proprietari delle peschiere cittadine
Il gruppo Paesaggi Sensibili
Le associazioni locali impegnate nella tutela e valorizzazione della memoria storica e ambientale.










