Ceresole d’Alba: i giovani artisti nel nome di Arpino

Il progetto creativo della scuola Media che approderà al Salone del libro a Bra

In questi giorni un entusiasmante laboratorio artistico e creativo ha coinvolto una cinquantina di alunni della scuola Secondaria di primo grado “Giovanni Arpino” di Ceresole d’Alba.
Il laboratorio è diretto dall’artista, e docente, Elisa Longo Vaschetti, la quale ha proposto un lavoro a tecnica mista su una base preparata con la tecnica del sale. L’uso del sale, unito agli acquerelli, consente di realizzare delle superfici vibranti che ispirano la libertà espressiva; si tratta di una esperienza creativa liberatoria e sicuramente di grande effetto.
L’attività si inserisce in un più ampio progetto interdisciplinare, che ha il fine di scoprire e di valorizzare lo scrittore Giovanni Arpino, a cui l’Istituto è dedicato, nella ricorrenza dei 90 anni dalla sua nascita. Sono numerose le iniziative sul territorio per commemorare la figura di Arpino, che nel corso della sua vita restò sempre molto legato alla “sua” Bra e al mondo rurale del Roero. In particolare l’edizione di quest’anno del Salone del libro per ragazzi di Bra è interamente dedicata a “Le mille e una Italia”di Arpino; essa sarà anche la vetrina in cui verranno esposti i lavori creati dai ragazzi di Ceresole (dal 22 al 28 maggio).


“Il mago dei giardini” (in “Avventure di corte e di cortile”) è il testo che ha ispirato i giovani nella loro esperienza artistica; essi hanno infatti rappresentato graficamente le suggestioni raccolte durante la lettura in classe dell’opera di Arpino. “Il mago dei giardini” racconta una storia commovente e poetica di un saggio che vive in completa sintonia con i giardini e la natura. Si tratta di una storia semplice solo in apparenza, ma che nasconde significati profondi e riflessioni coinvolgenti sull’uomo e il suo rapporto con la natura.
Ed è in questa frase che i ragazzi hanno trovato racchiuso il pensiero dell’autore e dell’uomo “A chi gli domandava il segreto di un giardino, il vecchio rispondeva scuotendo il capo: La felicità, l’amore, la speranza, la vita; per essere felicità e amore e speranza e vita debbono potersi coniugare con verbi al futuro. Così è qualsiasi giardino”.

Gli alunni della III A
di Ceresole d’Alba

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