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    Castellinaldo: Un nuovo piazzale dal consolidamento del versante

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    Proseguono, a Castellinaldo, i lavori di consolidamento e sistemazione del versante a valle del Concentrico, a ridosso di via Marconi, con la contestuale realizzazione di un impianto in “terra armata”. E’ un’opera importante: che, nel tempo, affonda le proprie radici all’inizio del maggio del 2009.

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    All’epoca, dopo un mese di violente piogge e di conseguenti smottamenti, il paese del Barbera e altri Comuni del Roero avevano reclamato attenzione e bisogno di aiuto all’indirizzo degli enti superiori. Castellinaldo aveva preparato il proprio dossier di candidatura, in caso di “apertura dei fondi” prospettati allora dal dottor Mino Giachino, canalese doc e che in quel periodo ricopriva la carica di Sottosegretario alle Infrastrutture, in una riunione-fiume con i sindaci della Sinistra Tanaro, tenuta proprio nella capitale del pesco all’indomani di quegli eventi.

    Si preparò un progetto da 975mila euro: a firma dell’ingegner Davide Masera e del geometra Luigi Giacone, incaricati di creare un’idonea stima dei costi per richiedere aiuti documentati per risolvere la grana. E 975mila euro, a forza di lavorare ai fianchi e con pazienza, arrivarono infine da Roma, quasi tre anni fa. L’Amministrazione, con a capo Giovanni Molino, non perse tempo: ottenendo i dovuti benestare dalla Commissione per il paesaggio e della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Torino per l’emissione del parere vincolante, e mettendo in pista l’appalto che registrò la vittoria dell’associazione temporanea di imprese tra la Terra.Con. di Carmagnola e la Balaclava di Cortemilia. Ora le opere sono ben visibili: pur richiedendo, in corso di cantiere, alcune modifiche in corso d’attuazione.

    Tra queste, compaiono la realizzazione di una platea di fondazione su pali trivellati, e la rimodulazione della scarpata con la variazione a livello planimetrico degli spazi adiacenti a Via Marconi: un’ottimizzazione, in fondo, che permette di ricavare un nuovo spiazzo di circa 90 metri quadrati utili anche alla viabilità locale. Il tutto, senza variazione rispetto agli importi appaltati, tutti coperti dal contributo statale.

    Redazione Corriere
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