“Caso nocciole”, Olivero replica a Cirio: «Sono allibito dalle sue parole»

Il viceministro alle Politiche Agricole, il cuneese Andrea Olivero, replica all’europarlamentare albese Alberto Cirio sul caso dei “piantini” di nocciolo. «Per usare le parole dell’europarlamentare Cirio – scrive Olivero in una nota invita ai giornali – sono allibito per le sue dichiarazioni in merito alla vicenda della “Tonda Gentile delle Langhe”. In tutte le occasioni ho infatti ribadito che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali avrebbe rinunciato a iscrivere tale denominazione, da sempre utilizzata su tutto il territorio nazionale, solo quando avessimo avuto la certezza che in nessuna parte del mondo potesse essere legalmente adottata. Sarebbe infatti davvero paradossale che olandesi o romeni potessero utilizzarla mentre l’Italia, che possiede questo straordinario territorio di valore, se ne fosse provata di fatto rinunciando alle sue prerogative. Abbiamo individuato, insieme alla Regione Piemonte, soluzioni praticabili per tutelare la nocciola Igp Piemonte e ci stiamo attivando per raggiungere l’obiettivo di veder riconosciuta la sola specie vegetale “Tonda gentile” in tempi molto brevi. L’europarlamentare Cirio ci aiuti a tutelare in sede europea le nostre prerogative e a convincere i Paesi che oggi utilizzano il toponimo Langhe a rinunciarvi, piuttosto che fare inutili polemiche dal sapore elettorale che rischiano soltanto di danneggiare questo importante settore produttivo».

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