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Case popolari, contributo una tantum ai piccoli Comuni

I Comuni piemontesi che hanno più del cinque per cento di case popolari rispetto ai residenti, avranno un contributo una tantum di 250 mila euro dalla Regione per far fronte ai costi legati agli alloggi sociali.

La Seconda commissione, presieduta dal vicepresidente Alberto Avetta, riunitasi in sede legislativa, dopo aver ottenuto il parere della commissione Bilancio sulla norma finanziaria, ha approvato a maggioranza la proposta di legge presentata dal capogruppo della Lega Alberto Preioni. La norma prevede un contributo economico ai Comuni piemontesi con alta incidenza di alloggi sociali rispetto alla popolazione che risiede negli stessi. Quelli interessati al provvedimento sono sei: tre nella provincia di Cuneo (Roaschia, Montezemolo e Celle di Macra), due in quella di Biella (Veglio e Rosazza) e uno nel Vco (Villadossola).

Come è stato spiegato dal proponente, ci sono piccoli Comuni con un’incidenza fino all’11,22% di case popolari sul territorio, con oneri indiretti, per far fronte alla presenza di situazioni di fragilità familiare, che incidono pesantemente sui bilanci.

Critico il Pd, che con Diego Sarno si è soffermato più volte sulle modalità con cui i Comuni potranno spendere questi soldi, per capire se ci siano limitazioni o se la scelta sia lasciata al singolo Comune.

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