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    Case maternità anche in Piemonte: per la libertà di scegliere il luogo in cui partorire

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    TORINO – Partorire in una casa maternità significa fare un parto in casa! La scelta del luogo dove partorire è libera e dovrebbe esser garantita anche dalle politiche regionali. Il modello delle case maternità è ormai consolidato da anni in Europa e nel resto del mondo, così come in molte regioni d’Italia. In Piemonte ad oggi non c’è ancora la possibilità di partorire in una casa maternità pur essendo essa, a tutti gli effetti, un “domicilio prestato” con personale qualificato e dedicato, a completa disposizione.

     

    Casa Maternità Prima Luce ha sede nel centro di Torino, in via San Massimo 17, vicino ai principali ospedali cittadini e comoda per i servizi. Un luogo caldo, dai colori tenui, le volte a soffitto e una bella cucina accogliente. Uno spazio per le famiglie, per chi la famiglia la sta costruendo o cercando, per le donne in qualsiasi fascia d’età, per le donne in gravidanza, le coppie, per la nascita. Grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo che ha sostenuto Casa Maternità fin dall’inizio, all’interno del progetto in partnership con OMI (Fondazione Opera Munifica Istruzione) “Menounopiusei”, oggi, Prima Luce è una realtà più che consolidata sul territorio. Dal 2014 sono state 461 le nascite seguite dalle ostetriche di Casa Maternità con oltre 9 parti naturali su 10, e meno di 8 cesarei su 100.

     

    “In Italia la percentuale di parti cesarei è del 33,2%, mentre l’OMS sostiene che le percentuali non dovrebbero superare il 15%, noi siamo ampiamente sotto la soglia – sostiene Anna Ruocco, ostetrica fondatrice e presidentessa di Casa Maternità Prima Luce a Torino –. “In Italia la competenza sulla Sanità e quindi sul parto è regionale. Troviamo case maternità operative e riconosciute da Nord a Sud: dalla Lombardia al Molise, dal Trentino al Lazio, passando per l’Emilia Romagna esistono modelli, all’estero ormai assodati, mentre qui in Piemonte, attendiamo da anni un riconoscimento per poter lavorare in rete, offrendo un’alternativa che si inserisce e collabora sul territorio, in un’ottica di ampliamento della scelta libera delle donne e delle loro famiglie del luogo dove partorire. Dieci anni sono un traguardo importante ma senza un riconoscimento ufficiale il percorso non si può considerare compiuto completamente”.

    L’associazione offre servizi e personale specializzato prima, durante e dopo il parto. Il punto di forza è il lavoro di équipe, garantito oltre che dalle professioniste socie di Casa Maternità che insieme integrano la dimensione della continuità dell’assistenza (ostetriche, pedagogiste, puericultrici, osteopate, insegnanti di yoga) anche dalla collaborazione con nutrizioniste, naturopate, psicologhe, pediatri e ginecologi. Casa Maternità Prima Luce è prima di tutto un’associazione di promozione sociale attenta sia a chi si rivolge ad essa direttamente e spontaneamente, da prima della nascita alla crescita delle bambine e dei bambini, sia al territorio e ai suoi bisogni. Lo dimostrano le numerose collaborazioni con altri Enti del Terzo settore (es. donne vittime di tratta, rifugiate e richiedenti asilo, ecc.), scuole (educazione all’affettività, sportello ostetrico) e prevenzione e sostegno a famiglie con diagnosi tumorali.

    Alcuni dati. La prima nascita seguita dal personale di Casa Maternità a Torino risale al 7 gennaio 2014; pochi mesi dopo, il 22 maggio 2014 si è costituita formalmente “Casa Maternità Prima Luce” associazione di promozione sociale senza scopo di lucro. Delle 461 nascite assistite dalle ostetriche di Prima Luce dal 2014 a oggi: nel 92,41% si è trattato di parto naturale contando sia i parti a domicilio sia il travaglio a casa con parto in ospedale, solo nel 7,59% dei casi c’è stato un parto cesareo. In tutto sono state registrate 11 emergenze – casi in cui si è reso necessario trasferirsi in ospedale, come per emorragie post partum (5) o placenta ritenuta (2) – sul totale dei casi. Infine le posizioni più utilizzate dalle donne, seguite da Casa Maternità durante il parto a domicilio, sono: carponi, accovacciate o in acqua.

    Gli obiettivi. Tra le finalità associative di Casa Maternità Prima Luce spiccano alcuni pilastri. Come diffondere la cultura delle scelte libere e consapevoli in tema di nascita, di crescita e di salute sessuale e riproduttiva a tutte le età della vita, promuovere la diffusione di una cultura di gravidanza, nascita e crescita che garantisca il rispetto della fisiologia degli eventi, sostenere la coppia nel percorso della genitorialità e promuovere la salute e il benessere della donna nei diversi cicli evolutivi.

    “Il riconoscimento delle case maternità è necessario – aggiunge Anna Ruocco – al momento attuale una madre con residenza in Piemonte che desidera partorire in una casa maternità si rivolge  alla Lombardia, dove le case maternità sono riconosciute da un Decreto Dirigenziale, ottenendo  il rimborso dalla Regione Piemonte per il parto a domicilio”.

    “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio” recita un antico proverbio africano. Il contributo di Casa Maternità e la sua filosofia interpretano così il messaggio dell’adagio: “Per crescere un bambino ci vuole una comunità”.

    Redazione Corriere
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