Casa Associazioni: dibattito continuo

MONTA – Torna a fare discutere la “Casa delle Associazioni” a Montà. Mentre sta viaggiando spedito il cantiere all’ex casa di riposo (alimentato con il quasi-milione di euro ottenuto dal Comune nell’ambito del piano statale dei “6mila Campanili), dal gruppo di opposizione “Per Montà” è partita una composita interrogazione sull’argomento. Il tutto, con l’idea di innescare e promuovere un dibattito con i colleghi della maggioranza: per un’opera decisamente attesa e funzionale alla collettività locale, e la cui partenza è stata rallentata per mesi da un ricorso – poi respinto – presentato al Tar dalla ditta seconda classificata all’appalto.
«Si tratta di argomenti già messi in evidenza in sede di Commissione consiliare per l’urbanistica e i lavori pubblici nella seduta dell’11 dicembre 2015 – precisa la minoranza –, a seguito della quale, però, non è scaturita alcuna risposta».
Circa 2mila metri quadrati di edificio, compreso il piano seminterrato, per quella che lo stesso gruppo politico definisce un’occasione unica e difficilmente ripetibile nel breve periodo. «Vogliamo interrogare – fa sapere “Per Montà” – circa le metodologie e le priorità che l’Amministrazione intende mettere in campo per l’individuazione delle associazioni a cui saranno destinati i locali in progetto. Sinora non è stato possibile comprendere con chiarezza quali avranno questo privilegio».
Uno dei dubbi espressi concerne il legame tra la struttura e il tema delle politiche giovanili: «Occorre valutare seriamente se sia il caso di destinare un piano intero ai “gruppi giovani” non meglio identificati, sapendo che sono già in funzione spazi pubblici come il Patchanka». Inoltre: «Difficile condividere la destinazione di un secondo ulteriore piano a “Casa della Salute”, sapendo che l’indirizzo politico del sistema sanitario è contrario a decentralizzare servizi sul territorio».
La risposta non tarderà ad arrivare in Consiglio. Intanto, il sindaco Beppe Costa commenta il cantiere ,n corso: «Siamo soddisfatti di come sta procedendo, in tempi rapidissimi grazie anche alla ditta Bellio Libero che ha potuto finalmente lavorare dopo lo “sblocco” del Tar. Anche la viabilità, regolata in questi mesi da un’apposita ordinanza, non sta conoscendo situazioni di disagio. E le stesse emissioni sonore delle lavorazioni sono spesso impercettibili. Speriamo di continuare così, nel frattempo passeremo alle fasi successive».

Paolo Destefanis