CUNEO – Prezzi dei carburanti alle stelle e nuova ondata di ricarichi sulla rete stradale e autostradale italiana. La denuncia arriva direttamente dal Codacons, che attraverso il monitoraggio dei listini comunicati dai gestori al Mimit accende i riflettori su una situazione giudicata insostenibile per gli automobilisti, destinata a subire ulteriori rincari a causa del imminente dimezzamento del taglio delle accise sul gasolio previsto per il prossimo 26 settembre.
Situazione critica sulla rete autostradale
Analizzando i dati raccolti lungo le tratte autostradali, il gasolio in modalità “servito” si avvicina pericolosamente alla soglia psicologica dei 2,9 euro al litro. Su tre arterie principali – A11, A12 e A21 – il prezzo ha raggiunto quota 2,899 euro al litro, mentre la benzina viaggia oltre i 2,7 euro.
Complessivamente, il Codacons rileva che in ben 13 autostrade i listini superano i 2,8 euro al litro:
A4 Milano-Brescia: 2,874 euro/litro
Tangenziale di Napoli: 2,864 euro/litro
A14 Bologna-Bari-Taranto e A22 Brennero-Modena: 2,859 euro/litro
Diramazione A8/A26: 2,844 euro/litro
A1 Milano-Napoli: 2,839 euro/litro
A15 Parma-La Spezia e A24 Roma-L’Aquila: 2,829 euro/litro
A13 Bologna-Padova: 2,819 euro/litro
A5 Aosta-Quincinetto: 2,814 euro/litro
Non mancano i record negativi per i carburanti speciali: il gasolio speciale ha sfondato quota 3 euro, toccando i 3,048 euro sulla A4 Venezia-Trieste e i 3,019 euro sulla A21 Torino-Piacenza.
I casi anomali: l’allarme nel Cuneese e sulla rete ordinaria
Sulla rete ordinaria i listini mostrano cifre record. A Belvedere di Spinello (Crotone) un litro di diesel normale al servito viene venduto a 3,189 euro (con punte di 3,269 euro per l’“Oro Diesel”). Prezzi elevati anche a Torella dei Lombardi (Avellino) con 2,999 euro/litro e a Prato con 2,997 euro/litro.
Al centro dell’attenzione del Codacons vi è tuttavia un’anomalia registrata in provincia di Cuneo: sei distributori IP situati nel territorio cuneese hanno comunicato un prezzo del diesel normale pari a 3,103 euro al litro. Un dato anomalo su cui l’associazione chiede un intervento urgente di chiarimento al Mimit, per verificare se si tratti di semplici errori di trasmissione telematica dei dati o di tariffe effettivamente praticate agli utenti.
La risposta dell’Antitrust e le prospettive future
Sulla questione dei listini alla pompa si è mossa l’Antitrust che, rispondendo a un esposto presentato dal Codacons (l’unica associazione a denunciare l’andamento anomalo dei prezzi e la mancata traslazione immediata dei tagli delle accise), ha comunicato di non riscontrare al momento irregolarità nella formazione dei prezzi.
Tuttavia, lo scenario per i consumatori resta in salita: i costi alla pompa sono infatti destinati a subire un ulteriore incremento su scala nazionale a causa del provvedimento che, a partire dal 26 settembre, dimezzerà il taglio delle accise sul gasolio portandolo a 5 centesimi al litro (6,1 centesimi considerando l’IVA).










