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“Caro Babbo Natale, vorrei aiutare i bambini ucraini”

HelpingChild vuole aiutare il popolo ucraino e i suoi piccoli bambini indifesi per offrire loro cure e dare una mano affinché possano riuscire a superare questo bruttissimo periodo lasciandosi alle spalle il conflitto bellico che in questo 2022 sta facendo troppe vittime.
“Grazie al supporto delle scuole italiane, ai social media e alla comunicazione dei media, vogliamo sensibilizzare i nostri bambini a fare un gesto semplice come quello di scrivere una letterina a Babbo Natale”spiegano i promotori dell’iniziativa. Le tante letterine che arriveranno saranno poi stampate su uno striscione lungo ben 3.841 metri (pari all’altezza del Monviso) che verrà srotolato per le vie di Marene e in altre località Italiane che saranno collegate con noi: “Un segno che non è solo una donazione: sarà la testimonianza di un’idea semplice, ma fondamentale per ridare speranza ad un popolo duramente colpito. Essere liberi e in pace è un diritto di tutti!”.
Abbiamo incontrato la sig.ra Monica Pagella, titolare di Ideabenessere, che ha aderito da subito a questa importante iniziativa.
Come è venuta a conoscenza dell’iniziativa Helping Child?  
L’idea è nata durante una cena di lavoro con l’obiettivo di aiutare bambini ucraini che hanno perso tutto.
Perché ha deciso di aderire a questo progetto?
Ideabenessere ha deciso di aderire perché i bambini dell’Ucraina hanno bisogno di noi ora per affrontare il difficile momento di oggi e ricostruire il loro domani.Helping Child vuole aiutare il popolo ucraino e i suoi piccoli bambini indifesi per offrire loro cure e dare una mano affinché possano riuscire a superare questo bruttissimo periodo lasciandosi alle spalle il conflitto bellico.
Come ritiene il progetto di quest’anno in favore dei bambini ucraini?
È un’idea originale ed unica nel suo genere mai stata realizzata prima. Il progetto ha valore educativo per i bambini italiani che faranno la lettera dei loro desideri a Babbo Natale per aiutare i bambini che non avranno un Natale “normale”, sociale in quanto mirata a sensibilizzare le famiglie di tutta Italia a partecipare a questo evento unico, solidale in quanto tutte le donazioni verranno confluite al Sermig di Torino per aiutare questi bambini in difficoltà.
Cosa vuol dire al sistema imprenditoriale piemontese, tutti insieme possiamo aiutare questi ragazzi che si sono trovati coinvolti in uno dei peggiori mali dell’umanità?
L’unione fa la forza… con l’aiuto di tutti possiamo aiutare questi ragazzi ai quali è stato tolto un futuro. Chiedo agli imprenditori del territorio di far conoscere il loro grande cuore con una sola parola: solidarietà.
Conclude l’associazione: “Con una piccola donazione anche tu puoi fare la differenza! Anche la tua Azienda darà così un segno concreto di sensibilità e attenzione verso i diritti delle persone e delle comunità più deboli, un segno che si trasformerà in un aiuto importantissimo”. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di HelpingChild.
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