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Canelli: prestigiose etichette taroccate, 19 a processo per frode enologica

CANELLI – Un mix di sciroppi, aromi e coloranti aggiunti a dozzinale Barbera: o era molto bravo chi li preparava a imitare sapori e profumi originari, o erano più che ingenui i consumatori stranieri, soprattutto svizzeri e tedeschi, che pagavano tali intrugli come vini pregiati, tra gli altri quelli della cantina del re del Barbaresco Angelo Gaja. Viene da chiederselo all’apertura del processo, l’altro ieri ad Asti, per un’operazione di Guardia di Finanza e Nas dei Carabinieri. A cavallo tra 2019 e 2020 portò agli arresti (poi revocati) di 5 persone, due residenti rispettivamente a Canelli e Costigliole, e 4 notifiche di obbligo di dimora. Le accuse mosse a vario titolo: associazione a delinquere per riciclaggio, contraffazione di pubblici sigilli e d’indicazioni geografiche o denominazioni d’origine, frode nel com­mercio di bevande, false fatture, omessa dichiarazione e distruzione di scritture contabili. Il giro d’affari dell’organizzazione era stato stimato in oltre un milione di euro. In due anni le bottiglie “tarocco”, dotate di fascette Doc e Dogc realizzate da stamperie compiacenti, sarebbero state più di 60mila. 

Gli imputati adesso sono 19. Il principale per il pubblico ministero Francesca Dentis è Paolo Marcarino, 43 anni, produttore vinicolo di Canelli. Con lui il padre Aurelio di 78 anni e un ex collaboratore dell’azienda, il macedone Boban Gorgjev di 46. Quest’ultimo l’anno scorso aveva già rimediato una condanna in Corte d’Appello (4 anni e 3 mesi) per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di braccianti sulle colline del sud Piemonte, e in questo caso si sarebbe occupato del commercio estero. I Marcarino, sempre secondo l’accusa, avrebbero avuto ruolo nella preparazione dei prodotti, contenuto – che stando ai periti non nuoceva alla salute – e veste grafica realizzata a imitare marchi prestigiosi anche toscani. Gaja tramite il suo legale milanese si è costituito parte civile. Gli avvocati degli imputati hanno chiesto in udienza preliminare il trasferimento del procedimento, eccependo proprio questioni di competenza territoriale. Il Gup Giorgio Morando si è riservato di decidere rinviando al prossimo 14 febbraio.  

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