Campo di tiro, che spese! Tra acquisto terreno e nuova struttura, oltre 910mila euro

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Costretti a traslocare. Gli arcieri di Cherasco: il loro attuale campo di tiro ospiterà una scuola Primaria

Costa caro fare centro! Viene da esclamarlo osservando l’esborso che il Comune ha previsto per dare nuova “casa” all’Asd Clarascum, il sodalizio sportivo di tiro con l’arco di Cherasco. Sul suo attuale spazio accanto a piazza Giovanni Paolo II nel capoluogo, il Comune costruirà una scuola Elementare. Dopo il progetto deliberato l’anno scorso, il Consiglio nella sua più recente seduta ha dato via libera all’acquisto del terreno sostitutivo: portando il complessivo della spesa stimata a 913mila euro. Una «esagerazione» per le opposizioni che hanno tutte votato contro.

Il sindaco Claudio Bogetti e la sua Giunta avevano già ammesso che in effetti è una «sproporzione» un campo di tiro da 728mila euro. Ma avevano spiegato: «Chiederemo contributi in Regione Piemonte e per ottenerli bisogna presentare piani ambiziosi. In ogni caso non spenderemo di più di quanto Torino vorrà concederci: il progetto è predisposto per essere ridotto a lotti». L’altra sera, quando si è trattato di autorizzare l’acquisto del fondo per l’opera, in frazione Roreto accanto ai campi da calcio, le minoranze sono tornate ad alzare il sopracciglio. Perché dall’accordo già imbastito con i proprietari le case civiche dovranno tirar fuori 185mila euro per circa 10.500 metri quadri attualmente a destinazione agricola. «Siamo sui 70mila euro a giornata piemontese, un valore sovradimensionato per quella zona» – ha obiettato Elio Cagnassi di “Cittadini per Cherasco”. «D’accordo a dare nuova sistemazione agli arcieri, ma non così» – gli ha fatto eco Mara Degiorgis di “Cherasco Viva”.

Bogetti e il suo vice Carlo Davico si sono difesi: «Abbiamo sondato e fatto valutare tutti gli appezzamenti attigui agli spogliatoi del calcio, che serviranno anche agli arcieri, e questo è quello meno costoso. Si tratta di un’area che un domani potrebbe anche essere riutilizzata per servizi, parcheggi eccetera». Cercare altrove? «Andando in aperta campagna, certo avremmo risparmiato. Ma non sarebbe stato giusto per i nostri arcieri. Tra loro ci sono anche campioni europei. Meritano un campo facilmente raggiungibile quando ospiterà le gare e all’altezza di un realtà con risultati agonistici eccezionali».