ALBA – Il 14 e 15 marzo, la città di Alba ospiterà Artemisia, un festival innovativo che propone una riflessione profonda e multidisciplinare su una delle sfide più urgenti della nostra epoca: il cambiamento climatico e il suo impatto diretto sulla nostra quotidianità.
Oltre i dati: una narrazione che spinge all’azione
Il festival non si limita alla semplice esposizione di dati scientifici. L’obiettivo di Artemisia è creare un vero dialogo tra la scienza e la dimensione umana, esplorando come la crisi ambientale influenzi le nostre emozioni e i nostri comportamenti.
Un punto centrale dell’evento sarà l’analisi del linguaggio: gli organizzatori puntano su una narrazione basata sulle soluzioni. Invece di alimentare il senso di impotenza, il festival vuole promuovere azioni semplici, concrete e accessibili a tutti, capaci di rafforzare il senso di autoefficacia dei cittadini e trasformare l’inquietudine in partecipazione attiva.
Il culmine di un percorso: “Keep Calm and Save Water”
Artemisia rappresenta l’evento conclusivo di un progetto più ampio intitolato “Keep Calm and Save Water: azioni per ridurre l’impatto idrico e l’eco-ansia”. L’iniziativa, promossa da Source International con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha lavorato negli scorsi mesi per educare alla gestione delle risorse idriche e per affrontare il fenomeno crescente dell’eco-ansia, ovvero il disagio psicologico legato al futuro del pianeta.
Cosa aspettarsi dal festival
Le due giornate di Alba saranno ricche di appuntamenti:
Incontri e testimonianze: per ascoltare chi vive e studia il cambiamento in prima linea.
Divulgazione scientifica: per comprendere i fenomeni complessi in modo chiaro e rigoroso.
Arte: per esplorare la crisi climatica attraverso linguaggi creativi capaci di toccare la sensibilità del pubblico.
Artemisia invita dunque la cittadinanza a fermarsi e riflettere, non per spaventarsi, ma per scoprire che il cambiamento è possibile e parte dai gesti di ognuno di noi.












