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Caduti già 30 cm di nuova neve sulle montagne piemontesi

A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre la nostra regione è stata interessata da due impulsi perturbati, alternati da intensi venti nord-occidentali. Le nevicate hanno imbiancato le montagne piemontesi oltre i 1800 2000 m di quota determinando accumuli complessivi di 10-25 cm sui settori settentrionali e 5-15 cm su quelli occidentali e meridionali.

Nella notte del 3 novembre una nuova ondata di maltempo, associato ad un abbassamento significativo dello zero termico, ha determinato ulteriori nevicate fino a quote medio basse.

Sui settori settentrionali, dove le nevicate sono state più intense, la neve è scesa fino a 1200-1300 m di quota con accumuli significativi al suolo già a partire dai 1600 m dove si misurano fino a 30 cm di nuova neve.

 

Sui settori occidentali le nevicate sono state di minore intensità con una quota neve che si è attestata sui 1400-1500 m e apporti di 10-20 cm oltre i 1800-2000 m con accumuli fino a 30 cm nelle Cozie nord di confine dove le nevicate sono scese localmente fino a 1200-1300 m.

Sui settori meridionali la quota neve si è attestata su valori prossimi ai 1600-1800 m con nevicate di minore intensità che hanno apportato oltre i 2000 m di quota accumuli di 5-10 cm di neve.

La montagne della nostra regione sono ben imbiancate sui settori settentrionali, in particolare in Val Formazza con valori di neve al suolo prossimi a 60cm oltre i 2500m di quota. Scendendo verso sud lo spessore del manto nevoso diminuisce gradualmente fino a 5-10 cm su Alpi Marittime e Alpi Liguri.

Neve al suolo alle ore 8:00 del 04/11/2021
– distribuzione per settori alpini,
valori puntuali altrove

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