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Bra virtuosa con 33 contagi Covid, che restano in crescita

Di buono c’è che l’andamento lento di cui scrivevamo la scorsa settimana è diventato lentissimo, ma la curva del Covid si conferma in crescita ormai da oltre un mese a Bra.Oggi segna un +6,5%, i casi conclamati dalla Regione sono passati dai 31 dell’11 novembre a 33. Tasso d’infezione ogni mille residenti 1,21, molto meglio della vicina Alba (3,02, contagiati 95) ma peggio in provincia stanno solo Fossano (1,61) e Mondovì (1,29). All’ospedale di Verduno dei 9 ricoverati Covid (di cui 1 in terapia intensiva) non ci sono braidesi.

Un quadro non allarmante ma neppure tranquillizzante. Si rincorrono infatti gli allerta sull’arrivo di una 4ª ondata del virus già esplosa in mez­za Europa. Per prevenirla le autorità raccomandano il vaccino: a chi ancora non l’ha fatto e a chi la seconda dose l’ha iniettata da almeno 6 mesi.Dal prossimo lunedм 29 novembre le inoculazioni della terza, cosiddetta booster, di rinforzo, si allargheranno anche alla fascia 40-59 anni di età.Prenotare in farmacia o su www.ilpiemontetivaccina.it

Nel bollettino comunale ripristinato settimanale dopo il “Pizzicotto” dello scorso “Corriere” (ma il sindaco dice di averci ripensato «per lanciare un forte appello dopo che a livello nazionale abbiamo superato i 10mila contagi giornalieri»), Gianni Fogliato afferma:«I dati a livello comunale si attestano su cifre relativamente stabili e contenute. Vista anche la situazione nazionale in evoluzione, non devono però farci sentire fuori pericolo. La pandemia è ancora in corso e l’arma più efficace a nostra disposizione è quella dei vaccini. Lo testimoniano gli stessi numeri: un anno fa, il 18 novembre 2020, in assenza di campagna vaccinale, a Bra i positivi erano 556». Continua e conclude il sindaco: «In città, tra i residenti over 12, l’85% ha ricevuto almeno una dose, il 73% entrambe le dosi e il 12% ha già avuto la terza. Il mio appello alla cittadinanza che non ha ancora provveduto o che deve completare il ciclo, è quello di aderire senza indugio: non si tratta solo di una scelta personale, ma della consapevolezza del nostro ruolo verso gli altri, di solidarietà e responsabilità. Stiamo lavorando, in collaborazione con le realtà cittadine, a un programma di iniziative per poter vivere insieme, in un’atmosfera gioiosa che valorizzi città, economia locale, socialità e turismo, le prossime Festività. Ma sta a tutti noi, e alle nostre scelte, la possibilità di un Natale sereno e in salute».

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