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Bra: uffici civici e scuole rinviano i riscaldamenti al 24 ottobre

Razionalizzare e dare l’esempio. Sono le parole chiave del piano di risparmi varato dalla Giunta di Bra di fronte alla crisi energetica e all’avvicinarsi della stagione fredda. Il sindaco Gianni Fogliato rinuncerà alla stufetta elettrica nel suo affatto ben coibentato ufficio, e ha disposto di fare altrettanto in tutto il municipio. Qui come negli altri edifici comunali i termosifoni si accenderanno soltanto lunedì 24 ottobre e resteranno spenti o al minimo ogni mercoledì e venerdì pomeriggio, dove gli uffici sono chiusi. 

Altre «proposte, non le imponiamo ma pensiamo che saranno accolte» – precisa Fogliato, riguarderanno le strutture date in gestione a terzi. Le scuole «in cui i ragazzi dovranno vestirsi di più», i luoghi di aggregazione, della cultura, gli impianti sportivi. Il teatro Politeama e l’auditorium “Arpino” saranno concessi solo per eventi che comportino un afflusso superiore alla capienza di altre sale meno impegnative da scaldare, come l’appena ristrutturata sot­to la Biblioteca in via Guala e quella in comodato dalla Bper. Utilizzi a gruppi aggregati saranno richiesti per i laboratori didattici ai musei, nelle palestre comfort limitato a massimo 17°. Per «lanciare un messaggio», si spegnerà l’illuminazione monumentale alla Zizzola. 

I consumi saranno monitorati ogni mese. L’Amministrazione spera che il nuovo Governo prosegua i sostegni d’emergenza agli Enti locali. Bra da Roma ha già avuto quasi 250mila euro ma non basteranno. «Potremo solo attutire il problema, non abbiamo la bacchetta magica» – avverte Fogliato. 

 

Intermediazione

La Giunta si sta muovendo anche «oltre l’istituzionalità» per fare «da intermediario» con le banche sulle richieste di credito per pagare le bollette. «Sollecitiamo interessi di favore mentre la diocesana Fondazione Operti, di cui Bra è socio costituente, s’è impegnata al tasso zero per privati non bancabili. Sta inoltre lavorando – conclude Fogliato – a prestiti allo 0,4% su 72 mesi, per le piccole imprese fino a 5 dipendenti».

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