BRACRONACA

Bra: tornato in libertà il farmacista indagato per il Covid

E’ tornato in libertà, seppur limitata da una misura interdittiva, Alberto Fiora, il farmacista 66enne di Bra arrestato all’inizio di agosto con le accuse di “falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” e “somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica”. L’istanza di revoca dei domiciliari, presentata dall’avvocato Ezio Francia, è stata accolta. «Della misura interdittiva – riferiva sabato lo stesso Francia al “Corriere” – non abbiamo ancora chiarissimi i termini, attendiamo infatti l’ordinanza» che tra l’altro dovrebbe impedire a Fiora di riprendere il lavoro nei suoi due negozi, uno a Bra nella centralissima via Cavour e l’altro a San Bartolomeo al Mare (Im). Entrambi hanno proseguito l’attività, quello piemontese guidato dalla moglie dell’indagato, l’altro da un collega incaricato.

Abbiamo chiesto a Francia se ci siano ancora stati contatti con gli inquirenti. «Nessun contatto, stiamo esaminando tutto il materiale prodotto dalla Procura e approntando le difese del caso» – ha risposto il legale. Nell’interrogatorio di garanzia il dott. Fiora aveva respinto le accuse negando, su un complessivo di circa 15mila, la ventina di tamponi Covid per l’accusa mai eseguiti ma che comunque avrebbero fruttato green pass, le 4 vaccinazioni contestate come farlocche dai carabinieri Nas e il riutilizzo di siringhe a cui a­vrebbe solo cambiato l’ago. Se dovesse essere rinviato a giudizio il farmacista rischia una condanna pesante inoltre sul piano della disciplina professionale, che potrebbe arrivare alla radiazione dall’Albo. 

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